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Fattura elettronica e forfettari: nuove regole, scadenze e moratorie

fattura elettronica 4' di lettura Fano 14/10/2022 - Dal 1 luglio 2022 la fattura elettronica è stata resa obbligatoria anche per chi opera in regime forfetario. Nel 2019 quando la e-fattura è stata introdotta nel sistema economico italiano, erano stati esonerati sia i forfettari che coloro che agiscono in regimi fiscali minoritari. Per tali soggetti restava comunque la possibilità di aderirvi in maniera volontaria. 

In questo lasso di tempo, in effetti, non sono stati pochi i forfettari che hanno deciso poi di aderire al sistema della e-fattura perchè rende più semplice il loro operato. In effetti i forfettari operano in un sistema economico e spesso si trovano a dover intrattenere rapporti lavorativi con soggetti già obbligati all’utilizzo della fatturazione elettronica. Quindi per semplificare il lavoro di tutti hanno deciso di utilizzare programmi e piattaforme di gestione.

In altre parole, quello che cambia è solo a livello di regole, scadenze e moratorie previste.

Le regole cambiano

È iniziato il 1 luglio 2022 l’obbligo per i forfettari di utilizzare la fattura elettronica. In buona sostanza quasi niente di nuovo, se non fosse che non erano pochi i forfettari che ancora ripiegavano sulla fattura cartacea e ora non lo potranno più fare. Il funzionamento della e-fattura è il medesimo utilizzato fino a questo momento anche da coloro che operano in regimi fiscali differenti. Quindi anche i forfettari dovranno emettere e ricevere documenti in formato XML e dovranno avvalersi dell’utilizzo di programmi e di piattaforme specifiche. Una delle più apprezzate tra i professionisti è fatturapro.click, la quale permette non solo di ricevere ed inviare fatture in formato elettronico, ma offre anche un facile accesso da parte del commercialista per il mantenimento della contabilità. Fino a qui, non sembra cambiare nulla, fatto salvo per alcune moratorie che riguardano le scadenze e gli invii, che permettono a chi utilizza questa tipologie di fattura per la prima volta, di prendervi confidenza senza incorrere in sanzioni pecuniarie.

Moratorie e sanzioni

Insieme all’obbligo di fatturazione elettronica per i forfettari, sono state previste una serie di moratorie che permettano loro di abituarsi a questo nuovo sistema senza però incorrere in sanzioni. Quindi per il primo trimestre di entrata in vigore dell’obbligo di e-fattura anche per i forfettari sono sospese le sanzioni previste invece, nel caso in cui non vi sia l’invio, nei tempi previsti dalla legge, dei documenti. Dal 1 ottobre 2022 i contribuenti in regime forfettario che non rispetteranno il termine di 12 giorni per l’invio, rischiano di incorrere nelle sanzioni previste dall’art. 6, comma 2 del D-Lgs 471 del 1997. Il legislatore stabilisce che il cedente o il prestatore che viola i suoi obblighi per quello che riguarda l’invio della documentazione e la registrazione delle operazioni, è punito con sanzione amministrativa che va dal 5 al 10% dei corrispettivi che non sono o documentati o registrati. Ma se le operazioni non registrabili sono utili al fine di determinare il reddito, la sanzione che si applica va dai 250 ai 2000 euro. L’importo della sanzione potrà essere revisionato nel caso in cui si provveda a ravvedimento e quindi ad emissione del documento nell’arco di un certo periodo di tempo. La riduzione della sanzione dipenderà direttamente dal periodo che intercorre tra la scadenza dei termini per l’emissione della fattura e l’effettivo ravvedimento.

Le nuove disposizioni

La moratoria prevista per permettere ai forfettari di abituarsi al cambiamento, non sarà più in vigore dal 1 ottobre 2022, data in cui chi non registra le operazioni sarà soggetto a sanzione pecuniaria, esattamente come previsto dalla legge. Si ricorda che la fattura deve essere emessa nel momento in cui avviene l’operazione, ovvero nel tempo massimo di 12 giorni dal giorno dell’atto stesso. Questo vale per le fatture immediate, ma non per quelle differite, per cui rimane l’obbligo di invio entro il 15 del mese successivo a quello in cui lo scambio è avvenuto. Il documento fiscale, come già previsto in passato, dovrà essere inviato al Sistema di Interscambio, il quale svolgerà le sue azioni di controllo sui documenti per assicurare che siano corretti in ogni singola parte. Il sistema delle sanzioni entrerà in vigore solo dal 1 ottobre 2022, mentre per tutte le operazioni effettuate nel trimestre precedente varranno le moratorie previste e quindi la sospensione delle sanzioni.






Questo è un articolo pubblicato il 14-10-2022 alle 17:16 sul giornale del 14 ottobre 2022 - 64 letture

In questo articolo si parla di economia, redazione, articolo, Fattura elettronica

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