Alberi abbattuti per il nuovo parcheggio di via del Risorgimento, Lupus in Fabula: "No alla logica del 'taglia e ripianta'"

2' di lettura Fano 08/09/2022 - Non c’è progetto di arredo, di riqualificazione e viabilistico che il comune di Fano realizza senza che ci sia l’abbattimento inutile e deleterio di piante d’alto fusto.

Gli uffici tecnici non riescono, o meglio non vogliono, ragionare sul verde esistente, cercando di renderlo compatibile e funzionale alle nuove opere. Meglio tagliare tutto (o quasi) e semmai ripiantare. Il caso, questa, volta riguarda il parcheggio di via del Risorgimento. C’erano due pioppi di grandi dimensioni al confine est del parcheggio e tre aceri negundi nell’area verde non interessata dai lavori: questi alberi potevano essere conservati proprio perché erano ai margini del parcheggio, ma generiche valutazioni sullo stato fisiologico delle piante e sulla loro stabilità (come avvenne per piazza Marcolini) ne hanno determinato la condanna a morte.

Un anno fa avendo avuto conoscenza del progetto avevamo scritto all’assessora Tonelli chiedendone la salvaguardia, ma nulla da fare! La giustificazione è stata che nel nuovo parcheggio saranno piantati 30 alberi. Certamente i nuovi alberi, se sopravviveranno alle estati sempre più siccitose, tra 10/15 anni compenseranno i servizi ecosistemici che le piante esistenti fornivano: ma tra 15 anni!!!

Perché allora non lasciar vivere alberi che ancora ci danno preziosi benefici se non sono un pericolo immediato per persone o cose? Perché la Giunta comunale non dà indicazione ai progettisti di pensare a una sostituzione degli alberi solo a fine ciclo, realizzando progetti che valorizzino l’esistente, anche attraverso manutenzioni puntuali e appropriate? Sembra invece che per la Giunta comunale gli alberi non siano una risorsa, ma un problema e, quando va bene, siano concepiti esclusivamente come elemento di arredo e non una delle migliori assicurazioni sul futuro prossimo.

Ciò trova conferma nell’immobilismo che l’amministrazione comunale ha verso la gestione del verde: a distanza di sette anni dalla scadenza dell’obbligo ancora non è stato adottato un Regolamento sul Verde Urbano, non è stato appaltato il censimento degli alberi, non esiste un Piano di gestione del Verde Pubblico, il concorso per un tecnico del verde è andato deserto e non sarà ripetuto. Quindi un disinteresse totale verso un bene pubblico importante ma avviato ad un lento degrado, che trascina con sé anche l’immagine della città nonostante i milioni di euro spesi per il rifacimento di piazze, vie e lungomare.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2022 alle 12:05 sul giornale del 09 settembre 2022 - 1472 letture

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