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comunicato stampa

Nuova interquartieri, il comitato: "Inutile, devastante e troppo costosa. Tradite le promesse e nessuna risposta ai cittadini"

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lavori in strada

Sono rimasti intossicati dal fumo i tanti cittadini intervenuti ieri alla presentazione del progetto interquartieri Trave Arzilla Gimarra. In più di un’ora di presentazione si è evitato accuratamente di parlare del percorso (mai visualizzato nelle tante diapositive illeggibili), non si è mai detta la larghezza della strada e con fatica è stato presentato alla fine un video in cui la telecamera del drone correva come a Monza roteando continuamente per non far capire dove ci si trovava, con il colore verde a farla da padrone inducendo a credere di trovarsi un un paesaggio bucolico incontaminato ed anzi abbellito dal nastro di cemento.

Ovviamente nessuna risposta alle tante domande dei cittadini irritati per non aver capito nulla del percorso. Ma nelle pieghe dei silenzi, delle minacce, dei lamenti (“anche io tengo casa a Gimarra”), alcune cose sono emerse:

- bene che vada questa strada intercetterà il 30% del traffico che va verso Nord. In realtà molto meno visto che in questo 30% l’ingegnere che presentava i dati vi ha incluso anche parte del traffico proveniente da Sud, dimostrando di non conoscere il traffico di Fano perchè chi viene dalla caserma giunto a Porta Maggiore se deve proseguire per Pesaro mai devierà in Via Roma per poi andare a prendere questa nuova strada ma proseguirà sulla Statale. Anche il sindaco ha dovuto ammettere che la riduzione del traffico è molto minore di quanto auspicato.

- I costi effettivi di questa strada saranno molto superiori ai 20 milioni ipotizzati. Non perché i costi inseriti nel quadro economico siano stati manipolati (come si è voluto far credere di aver capito, buttandola in caciara) ma perché in questa fase di progetto di fattibilità tecnico economico molti costi si possono omettere o calcolare forfettariamente. Così i 3 milioni e mezzo di espropri che aveva valutato Sintagma sono diventati 340 mila Euro nello studio dell’Abacus perché la legge consente, solo in questa fase, di metterci il valore minimo. Così i costi del reperimento e piantumazione di centinaia (?) di alberi di alto fusto e grande pregio che verranno abbattuti e che, per avere impatto zero anche dal punto di vista dei cambiamenti climatici, costeranno cifre esorbitanti non ancora valutate in questo studio (non a caso ad una specifica domanda su quanti alberi verranno abbattuti non si è voluto rispondere). Anche i costi delle barriere fonoassorbenti saranno ben superiori perché già nello studio Abacus sono tante le zone in cui dovranno essere collocate. Dunque questa opera, a conti fatti, non costerà 20 milioni di Euro ma almeno 30: come e dove si troveranno questi soldi aggiuntivi?

- Nessuna risposta anche sul perché 3 anni fa la giunta comunale abbia tradito i suoi elettori e i cittadini a cui, in campagna elettorale prima e con il voto in consiglio comunale poi, aveva assicurato che questa strada non si sarebbe mai fatta perchè “sbagliata e che avrebbe peggiorato il traffico a Fano” e poi invece, con una giravolta di 180 gradi, ha deciso di farla perché è un “tratto viario che rappresenta una leva straordinaria per lo sviluppo sociale ed economico della nostra città“ (così tristemente si è espresso il vicesindaco Fanesi).

- La soprintendenza, che in passato ha bocciato proposte molto meno impattanti di questa, non potrà che fermare questo obbrobrio se non vorrà perdere credibilità. Ma anche la Corte dei Conti avrà da dire su un’opera che fa spendere ai cittadini di Fano cifre mai viste senza risolvere nessun problema di traffico, avendo oltretutto alternative molto più efficaci e meno costose. Insomma una occasione persa. Ma la lotta contro questa strada inutile, sbagliata e devastante prosegue.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2022 alle 13:27 sul giornale del 27 luglio 2022 - 844 letture






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