Aset e biodigestore, il Pd replica al Psi: "Ricostruzioni errate e strumentali"

4' di lettura Fano 07/07/2022 - Stupiscono le dichiarazioni di Tiziano Busca a nome del PSI di Fano rivolte al PD fanese, così come certe ricostruzioni dei fatti, errate quanto strumentali. Stupiscono perché viene raccontata una storia non vera. Innanzitutto perché sono volutamente omessi vari fatti accaduti nel tempo sulla questione biodigestore e anche sul futuro di ASET.

Ricordiamo che il PD di Fano, nel rispetto degli accordi sottoscritti tra Marche Multiservizi e ASET ha sempre sostenuto l’idea di realizzare insieme e a Fano un biodigestore anaerobico per capitalizzare e rendere più forte la nostra azienda pubblica, tanto che furono commissionati e pagati due studi per individuare il miglior sito dove collocare l’impianto in un’ottica di coesione provinciale.

Busca non dice che i continui temporeggiamenti e le richieste di posizionare altrove il sito da parte di chi sedeva al tavolo provinciale non sono di certo attribuibili al PD fanese, semmai dovrebbe cercare non lontano dalla sua casa socialista.

Questo avrebbe dato a MMS la motivazione o l’alibi, a seconda dei punti di vista, di rompere gli indugi e pianificare un impianto in altra sede chiudendo le porte a Fano.

Per quanto ci riguarda più volte abbiamo auspicato, richiesto e sollecitato che sull’impiantistica si rispettassero gli accordi e che ASET e MMS potessero realizzare insieme il biodigestore ritenuto strategico per tutto il territorio visto che oggi entrambe le società portano fuori regione i rifiuti organici (FORSU) con notevoli costi di conferimento e di trasporto che ricadono poi sulle tariffe che pagano i cittadini.

Busca omette di dire poi che la mozione per avviare una manifestazione di interesse pubblica al fine di valutare la migliore proposta di collaborazione con ASET per la realizzazione del biodigestore è stata votata in Consiglio comunale all'unanimità dei presenti e quindi anche dal Sindaco Seri e dagli altri consiglieri che, a detta sua, sarebbero di area socialista.

Ribadiamo: la mozione è stata votata alla unanimità!

Busca vorrebbe buttare a mare un percorso aperto e trasparente pubblicato in Gazzetta Ufficiale? Perché? Lo stato di diritto e quindi la correttezza e la trasparenza delle procedure non sono optional per chi fa l’amministratore pubblico.

Perché il PSI di Fano non si chiede piuttosto perché l’azienda pesarese non ha partecipato alla manifestazione di interesse per il biodigestore o perché si è sempre rifiutata di aprire ad ASET la possibilità di entrare nel capitale della società di scopo Green Factory nonostante le diverse sollecitazioni fatte?

Il PSI evoca ancora la fusione su cui si è già espresso negativamente il Consiglio comunale che è sovrano perché interprete della volontà popolare. Si vuol forse andare contro il Consiglio comunale di Fano? E comunque perché le scelte politiche a Fano le dovrebbero decidere altri? Seppur in un’ottica territoriale noi crediamo che il Comune di Fano e la politica fanese abbiano diritto alla propria autonomia.

Noi difendiamo gli interessi di Fano e l’azienda che vogliamo rafforzare e non svendere.

È il PSI che ha la verità in tasca e che stabilisce quale è la strada più giusta? E poi chi garantisce che una volta fatta la fusione la nuova società poi vincerebbe le gare da svolgersi subito? Le gare non vengono affidate a tavolino come preda di conquiste, ma sono il frutto di procedure aperte, pubbliche e trasparenti tra diverse offerte competitive per spuntare le migliori condizioni nell’interesse collettivo.

Il nostro obiettivo è invece rafforzare l’autonomia di ASET, non svenderla né inglobarla in altri gruppi, affinché sia capace di realizzare collaborazioni vantaggiose per la nostra comunità.

Poi nel tempo si stabiliranno le partnership per le eventuali gare senza sposare e senza escludere a priori nessuno.

Ricordiamo inoltre che l’autorizzazione al biodigestore che si dovrebbe realizzare a Barchi è stata recentemente rilasciata dalla provincia di Pesaro ed Urbino e che quel progetto autorizzato è collegato al recupero della vicina discarica smaltendone i fanghi con enormi economie dei bilanci dei comuni coinvolti, iniziativa che, proprio perché autorizzata, può comunque partire a prescindere da ASET.

Il PD di Fano non ha fatto trattative segrete e può andare a testa alta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2022 alle 22:41 sul giornale del 08 luglio 2022 - 249 letture

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