Argonauta: "La mozione sulla tutela delle api e degli insetti impollinatori non resti lettera morta"

miele api 3' di lettura Fano 04/07/2022 - A meno di tre mesi dall'Ordinanza per il contrasto del consumo del suolo (approvato lo scorso 29 marzo), il Consiglio Comunale di Fano ha approvato (all'unanimità) la mozione "Tutela delle api e degli altri insetti impollinatori".

Secondo il rapporto ISPRA “Piante e insetti impollinatori: un’alleanza per la biodiversità” (citato nella mozione), oltre il 75% delle principali colture agrarie e circa il 90% delle piante selvatiche si servono degli insetti impollinatori per trasferire il polline da un fiore all'altro e garantire la riproduzione delle specie. In Europa il 9% delle specie di api e farfalle è a rischio di estinzione (secondo l’International Union for Conservation of Nature). La diminuzione o scomparsa di queste specie provocherebbe gravissimi danni agli equilibri degli ecosistemi e alle risorse alimentari.

La mozione (proposta dal M5S ed integrata con il contributo del Gruppo PD) approvata il 27 giugno impegna il Sindaco e la Giunta Comunale: 1. A promuovere un progetto di diffusione di piante erbacee ad alto potenziale mellifero - la mozione cita come esempio il "Progetto Facelia" del Trevigiano che prevede la semina di Facelia (Phacelia tanacetifolia), pianta americana mellifera.
2. Ad incentivare gli agricoltori ad usare pratiche agronomiche che rispettino la biodiversità e gli insetti, adottando misure agro-ambientali volte a mantenere la presenza di vegetazione spontanea negli agro-ecosistemi;
3. Ad incentivare gli agricoltori ad usare pratiche di produzione biologica, ricorrendo a metodi di lotta biologica per il controllo degli insetti dannosi alle colture e riducendo l’uso di agrofarmaci con comprovata dannosità sugli insetti impollinatori.

Noi riteniamo particolarmente importanti il secondo e terzo punto. Nelle nostre campagne si è assistito negli ultimi decenni alla progressiva scomparsa di siepi e filari di querce e di altre essenze arboree spontanee, non visti come importanti baluardi di biodiversità ma come ostacoli fisici al passaggio di mezzi agricoli. Inoltre, è proprio l'uso di fitofarmaci usati in agricoltura la principale causa di scomparsa degli insetti (impollinatori compresi). Speriamo che questa mozione non resti lettera morta e che ad essere incentivati siano gli agricoltori che rinunciano all'utilizzo di fitofarmaci e che mantengono siepi e filari nei propri campi. In quanto al primo punto della mozione non siamo assolutamente d’accordo di mettere a dimora nel “bosco urbano” in corso di progettazione al Campo d’Aviazione la Facelia, come proposto dagli stessi estensori della mozione, poiché si tratta di una specie esotica che snaturerebbe la composizione floristica del prato stabile che si è formato nel corso dei decenni trascorsi. In questo sito occorre privilegiare la protezione di altre specie mellifere purché autoctone e non inserire un’alloctona come la Facelia.

Per di più il fatto stesso di creare un bosco dove è già presente un prato stabile di grande interesse naturalistico anche per l’avifauna tipica delle praterie che qui si sofferma e nidifica sarebbe un errore gravissimo, come abbiamo avuto modo di esprimerci in un comunicato dei giorni scorsi. Il prato stabile del Campo d’Aviazione deve essere migliorato, protetto e ben gestito, non ridotto di estensione e sostituito da un bosco che andrebbe molto meglio realizzato nella zona collinare di Fano o in altri siti di proprietà pubblica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2022 alle 09:27 sul giornale del 05 luglio 2022 - 122 letture

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