Startup Tunisie, Comune di Fano capofila di un progetto di cooperazione territoriale

5' di lettura Fano 06/05/2022 - I rapporti di cooperazione del Comune di Fano con la Tunisia sono al centro di un progetto “Startup Tunisie”, co-finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Bando AICS - Iniziativa Partenariati territoriali) e finalizzato a promuovere opportunità lavorative nella regione nord-ovest della Tunisia, attraverso la creazione di startup del sistema agroalimentare, con l'obiettivo di costruire relazioni di conoscenze tra imprese agricole biologiche marchigiane e imprese tunisine.

Il partenariato italo-tunisino con Fano ente capofila è composto da Lega delle Autonomie Locali - Legautonomie, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo - Dipartimento di Economia, Società, Politica, CEFA onlus, Consorzio Marche Biologiche, Fondazione Agraria Cante di Montevecchio e altri partner tunisini. Il progetto, avviato nel 2018, terminerà con la visita della delegazione di imprenditori agricoli tunisini, in arrivo il 9 maggio a Fano, e la presentazione dei risultati del progetto, illustrati nel convegno, in programma giovedì 12 maggio (ore 14.30) alla MeMo - Mediateca Montanari, sull'esperienza di Fano e il ruolo dei comuni nella cooperazione territoriale.

“Il progetto – afferma il sindaco Massimo Seri - si traduce in un aiuto sostanziale allo sviluppo di paesi con un forte ritardo, al fine di stimolare una crescita effettiva e un cambiamento concreto in zone del mondo più in difficoltà. E' stata un'esperienza importante che, oltre a valorizzare il ruolo centrale dei partner coinvolti, ribadisce il ruolo dei comuni e l'importanza della cooperazione territoriale, dando vita a nuovi legami e proficui rapporti economici e commerciali per garantire uno sviluppo reale e sostenibile nel tempo”.

La Tunisia, attraversata da una profonda crisi economica e sociale, ha da sempre rappresentato un Paese prioritario per l’Italia, sia per la prossimità geografica e culturale sia per gli scambi umani ed economici intercorsi nella storia. La regione interessata al progetto è caratterizzata da una forte sperequazione tra aree costiere e aree interne rurali. Sostenere Paesi in ritardo di sviluppo, contribuire alla riduzione della povertà e delle disuguaglianze, riconoscendo ai comuni un ruolo centrale nell'attivazione di questi processi è uno degli obiettivi più ambiziosi del progetto. In questo territorio l'agricoltura può rivestire un ruolo cardine come motore dello sviluppo economico e occupazionale, eliminando il divario con le altre regioni tunisine. Il contributo scientifico dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo è stato fondamentale. In particolare, Il Dipartimento di Economia, Società, Politica ha fornito il proprio contributo sul piano metodologico, soprattutto nelle fasi di selezione delle imprese e delle startup da finanziare e in quella della definizione degli indicatori di monitoraggio, oltre che nella scelta dei consulenti e nella costruzione di pacchetti formativi online, che si sono resi necessari a causa della pandemia da COVID-19. La collaborazione con gli altri partner e con lo staff di CEFA-Tunisia, in particolare, si è tradotta anche nell’organizzazione di eventi seminariali e convegnistici in Tunisia e in Italia. Enorme il lavoro svolto dal Consorzio Marche Biologiche per accompagnare le giovani imprese nell’adozione di modelli produttivi più sostenibili, ovvero fornendo conoscenze necessarie per la conversione al biologico.

IL PROGRAMMA DI VISITA

La delegazione tunisina, composta da sei imprenditori agricoli e due rappresentanti istituzionali, accompagnati da un delegato del Comune di Fano, dalla docente Elena Viganò dell'Università di Urbino e da Francesco Torriani, Presidente del Consorzio Marche Biologiche, sarà accolta il 9 maggio (ore 18.00) nella sede della Fondazione Agraria Cante di Montevecchio, dove sarà presentato il programma della settimana di visita e sarà proposta loro una degustazione a cura dell'Emporio dell'Altra Economia, Cooperativa Contatto.

Il programma della visita prevede: martedì 10 maggio, visita all'azienda agricola Herbio (Carignano), specializzata nella coltivazione e nella trasformazione di piante officinali biologiche; all'azienda agraria Di Sante (Carignano), che si occupa della produzione di vino e olio biologico e all'azienda agricola AgiBio Marinelli (Bellocchi), specializzata nella coltivazione di ortofrutta e produzione di marmellata e confetture. Mercoledì 11 maggio, la delegazione tunisina farà tappa a Montemaggiore (Colli al Metauro) al Caseificio Valmetauro, quindi si sposterà a Isola del Piano per la visita all'azienda di apicoltura Il Podere di Alunni A&S, specializzata nella produzione di miele biologico e alla Gino Girolomoni Cooperativa (centro di stoccaggio, mulino e pastificio) e al Monastero di Montebello (granoturismo e museo della civiltà contadina).

IL CONVEGNO FINALE

Giovedì 12 maggio alle ore 14.30 si terrà il convegno “L'esperienza di Fano e il ruolo dei comuni nella cooperazione territoriale”. Alla MeMo-Mediateca Montanari, dopo l'introduzione del sindaco Massimo Seri interverranno Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e presidente Ali; Antonio Ragonesi, Anci; Marina Sereni sottosegretaria Ministero Affari Esteri; Alessandro Tassi Carboni, presidente del Consiglio del Comune di Parma; Giorgio Calcagnini, Rettore Università degli Studi di Urbino Carlo Bo; Fabio Musso, Prorettore dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo; Nicola Manca, Consulente Lega delle Autonomie per la Cooperazione. A seguire, dopo l'introduzione del chairman Ivan Antognozzi, si proseguirà con la presentazione e l'approfondimento del progetto Start Up Tunisie e il valore dell'impresa per il territorio ai quali parteciperanno le organizzazioni partner del progetto (Cefa, Uniurb, ConMarcheBio, Ali, Cefa Italia, Fondazione Cante di Montevecchio) gli imprenditori tunisini e i rappresentanti delle associazioni di categoria, delle imprese sociali e del Terzo settore del territorio, quali: L'Africa Chiama, Coop. Labirinto, Cooperativa Contatto, Lega Coop Marche, Confcooperative Marche, Cia Pesaro e Urbino, Coldiretti Pesaro e Urbino. Il convegno si chiuderà con le conclusioni a cura di Andrea Senatori - Direttore Sede Regionale di Tunisi di AICS - Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, che ha co-finanziato il progetto.

In allegato il programma del convegno del 12 maggio alla Memo-Mediateca Montanari di Fano.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-05-2022 alle 15:28 sul giornale del 07 maggio 2022 - 195 letture

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