Caro-bollette, Vitri: "Extra Spa di Fano costretta a chiudere la piscina, Regione in ritardo su rimodulazione Irpef e nessuna risposta sul fondo anticrisi"

2' di lettura Fano 21/03/2022 - È gravissima la lentezza con cui la Regione reagisce al rincaro delle bollette di elettricità e gas, sulla pelle di imprese e famiglie. “Sono passati quasi due mesi – ricorda la consigliera regionale Micaela Vitri - da quando ho depositato una mozione chiedendo di istituire un fondo anticrisi, mentre continuiamo ad assistere all’atteggiamento superficiale della giunta Acquaroli: richieste al Governo nazionale senza fare la propria parte e un imperdonabile ritardo nella rimodulazione delle addizionali Irpef".

"Interventi di sostegno urgenti - prosegue - possono cambiare le sorti delle attività e basti pensare a piscine costrette già alla chiusura come l’Extra Spa di Fano, mentre la Regione Marche arriva addirittura alla scadenza del termine imposto a livello nazionale. Nonostante infatti le nuove disposizioni del governo Draghi per la rimodulazione delle addizionali regionali all’Irpef fossero state approvate fin dallo scorso dicembre, e dunque pronte a essere assunte dalle Regioni, la giunta Acquaroli e il centrodestra marchigiano hanno voluto attendere fino all’ultimo momento. Il risultato è che l’iscrizione d’urgenza al prossimo consiglio regionale di martedì, l’ultimo utile per recepire il provvedimento nazionale che farà risparmiare milioni di euro a cittadini e imprese, potrà avvenire solo forzando le procedure regolamentari, pratica purtroppo ormai divenuta abituale per questa maggioranza".

"Non solo – aggiunge Vitri - perché in questa fase ovviamente non basta intervenire sui tributi. Se il Governo Draghi ha già previsto una misura di sostegno di 5,5 miliardi per il primo trimestre 2022, è necessario che anche la Regione Marche istituisca al più presto un fondo anticrisi integrativo a quello nazionale con ristori alle attività economiche di ogni settore, così come a lavoratori autonomi e misure di sostegno alle famiglie più in difficoltà. Mi auguro che la mia mozione, sottoscritta anche dai consiglieri Biancani e Mangialardi, dopo due mesi di attesa venga accolta per il bene di tutto il nostro territorio. La CGIA stima che nel 2022 le imprese marchiane pagheranno 1.616 milioni di euro per il consumo di energia, mentre nel 2019 la spesa era di 808 milioni facendo registrare un vero e proprio raddoppio. Servono contributi a fondo perduto come era avvenuto ad esempio con la piattaforma da 210 milioni di euro della precedente giunta regionale a inizio pandemia. Lo scaricabarile sul Governo Draghi, che la giunta Acquaroli continua ad attuare in ogni campo è diventato inaccettabile”.

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da Micaela Vitri
Consigliera Regionale PD







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2022 alle 15:47 sul giornale del 21 marzo 2022 - 4302 letture

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