TARI, FdI formulerà apposita interrogazione in consiglio comunale

3' di lettura Fano 18/03/2022 - Fratelli d’Italia Fano torna a ribadire l’assoluta inopportunità degli accertamenti disposti dal Comune di Fano, attraverso la concessionaria del servizio di riscossione Andreani Tributi S.r.l. che con l’avvio della massiccia campagna di recupero di maggiori somme asseritamente dovute dai cittadini per la TARI (tassa sui rifiuti solidi urbani) per gli anni 2016, 2017, 2018, 2019, ha notificato numerosi avvisi di accertamento.

A seguito di detti accertamenti è emerso che in numerosi casi tali maggiori somme sono state accertate dalla concessionaria del servizio di riscossione sul 100% della superficie catastale, anziché sull’80 %, così come disposto dall’art. 1 comma 646 della Legge 147/2013 laddove si prevede che “per l’applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Relativamente all’attività di accertamento, il comune, per le unità immobiliari iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può considerare come superficie assoggettabile alla TARI quella dell’80% della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998 n. 138”.

Inoltre la concessionaria del servizio di riscossione dei tributi risulta avere calcolato le superfici assoggettabili alla TARI senza tenere conto di quanto previsto dall’allegato C del D.P.R. 23 marzo 1981 che stabilisce le norme tecniche per la determinazione della superficie catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinaria. Difatti, per i vani accessori a servizio indiretto come cantine, garage, box auto, la superficie deve essere computata al 50 % se comunicanti con l’abitazione, al 25% se non comunicanti, mentre le aree scoperte (balconi e terrazzi ad uso esclusivo dell’abitazione) vanno computate al 30%.

Ciò posto, quanto chiesto ai cittadini a seguito degli accertamenti TARI, risulta ormai in più di un caso maggiore del dovuto. L’utente si è trovato spesso costretto a doversi rivolgere ad un legale o altro professionista al fine di verificare la bontà di quanto oggetto dell’accertamento, con ulteriori aggravi per lo stesso. Fratelli d’Italia, aveva suggerito e nuovamente si trova a sollecitare il Comune di Fano e l’assessore Cucchiarini di procedere con la sospensione degli accertamenti, procedendo con una preliminare verifica di quanto risulterebbe dovuto, ancorché procedere con la notifica nell’accertamento di pagamento. Per FdI questo è il giusto metro di procedere, così come adottato anche da Comuni limitrofi al nostro, favorendo il pagamento di quanto dovuto, ma con modalità tali che mettendo il cittadino in condizione di poter correttamente fornire informazioni utili alla determinazione dell’importo. In svariati casi gli avvisi notificati da Andreani Tributi hanno condotto all’annullamento dell’accertamento stesso e del quantum richiesto, per tutta una serie di motivi tra cui quelli sopra esposti e che hanno determinato in capo al cittadino nessuna somma ulteriormente dovuta. Insomma definire i cittadini a priori come degli evasori è stata una scelta per l’assessore davvero fuori luogo e del tutto inappropriata!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2022 alle 15:26 sul giornale del 19 marzo 2022 - 153 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cTep





logoEV
logoEV