Welfare, il Pd di Fano va duro: “Il benessere dei cittadini svantaggiati non è una questione da ghettizzare”

partito democratico 4' di lettura Fano 16/02/2022 - Profondo sconcerto hanno suscitato le dichiarazioni del Presidente di ASET Paolo Reginelli in merito alla questione sollevata dalla cooperativa Contatto, alla quale non è stato rinnovato il servizio di raccolta carta e cartone, con l’impiego di alcune persone svantaggiate o con disabilità.

“Affermare che ‘ASET non si occupa di sociale, non è il suo lavoro’ significa non aver compreso affatto il merito della questione - dichiara in modo perentorio il segretario del PD di Fano Tommaso Della Dora - si tratta, infatti, di una specifica attività nell’ambito della raccolta differenziata che è competenza propria di ASET in quanto gestore del servizio di igiene ambientale. Ricordiamo al Presidente Reginelli che ASET nel marzo 2019 ha approvato un Regolamento per l’affidamento degli appalti riservati alle cooperative sociali che impiegano persone svantaggiate o con disabilità. Pertanto, ASET non può esimersi lavandosene le mani e scaricando la questione sui Servizi Sociali. Prima di tutto parliamo di persone e di opportunità di lavoro in base a leggi e regolamenti che un’azienda, tanto più se di proprietà pubblica, dovrebbe rispettare in base ad una responsabilità sociale che non si può delegare alle sole istituzioni comunali”.

“I Servizi Sociali di Fano e dell’Ambito 6, infatti, non si occupano di creare lavoro né tanto meno di gestire o affidare attività economiche, tra le quali rientra la raccolta dei rifiuti - evidenzia la Capogruppo PD Agnese Giacomoni. Semmai hanno il compito di promuovere percorsi di inclusione sociale e di accompagnare persone in difficoltà affinché recuperino le proprie abilità e quindi autonomia e dignità che consistono principalmente nel sentirsi inclusi e parte attiva nella comunità.”

“Dai dati trasmessi dall’assessore Tinti, infatti, ci risulta che i nostri Servizi Sociali sono già impegnati nell’attivazione e nel supporto, anche economico, di numerosi progetti di Tirocini di Inclusione Sociale (TIS) con diverse cooperative sociali che promuovono o ospitano persone fragili o con disabilità seguite dagli stessi servizi - aggiungono Della Dora e Giacomoni - Si tratta di progetti temporanei di accompagnamento utili per creare le condizioni di impiego e propedeutici a veri e propri inserimenti lavorativi: ad esempio nel 2021 sono stati circa 140 i TIS attivati dall’ATS 6 con circa 60 soggetti convenzionati che ospitato queste persone nelle loro aziende private, associazioni, cooperative, scuole, comuni e ASUR”.

Secondo Della Dora e Giacomoni “le parole di Reginelli che ricordano al Comune di Fano, socio ASET col 97%, quanto la stessa azienda ‘elargisca’ ogni anno tra canoni e dividendi sono alquanto imbarazzanti. Ci stupiamo che il Sindaco non l’abbia ufficialmente ripreso, visto che il suo messaggio ha tutta l’aria di essere una severa bacchettata ai danni dell’Amministrazione comunale. Sembra una insinuazione del dubbio secondo il quale che il Comune non sarebbe in grado di spendere ed investire tutto quello che verrebbe ‘elargito’.”

“In questi giorni sulla stampa abbiamo assistito anche ad alcune facili strumentalizzazioni che stigmatizziamo con forza - chiosa il segretario Della Dora. Riteniamo che cavalcare in modo mistificatorio i disagi lavorativi di persone fragili o in difficoltà per attaccare ancora una volta chi in questa città sta facendo una battaglia per difendere l’autonomia e la dignità di Aset, sia estremamente squalificante per chi osa farlo. Non accettiamo il retrogrado pensiero secondo il quale il benessere dei cittadini “svantaggiati” sia da relegare ai Servizi Sociali. Un tema così sensibile deve essere attribuito a tutta la politica, specie se riformista”.

“Queste prese di posizione insieme ad alcune critiche - conclude Giacomoni - paiono orchestrate ad arte e risultano gratuite e vane. Tanto più che in questo periodo l’Ambito Sociale 6, di cui Fano è capofila, è impegnato in un ampio percorso di partecipazione e confronto per la costruzione del nuovo Piano Sociale e per la definizione del modello di welfare territoriale.

Sarebbe stato auspicabile, infatti, ascoltare contributi costruttivi, anziché parole denigratorie, su un percorso partecipativo alquanto articolato, con oltre 60 attori sociali coinvolti, guidato dal Presidente dell’ATS 6, Dimitri Tinti, ma ampiamente condiviso con tutti i Sindaci dello stesso Ambito.”

Il Segretario
Tommaso Della Dora

La Capogruppo
Agnese Giacomoni






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-02-2022 alle 17:09 sul giornale del 17 febbraio 2022 - 226 letture

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