Argonauta: "Perché salvaguardare l’Arzilla nel tratto urbano di Fano"

2' di lettura Fano 10/02/2022 - Il Torrente Arzilla in Comune di Fano è tutelato sin dal 1975 assieme al Metauro da un vincolo paesaggistico, apposto allora per interessamento dell’Associazione Naturalistica Argonauta che contribuì a fornire al Comune di Fano (Sindaco Enzo Cicetti) e alla Soprintendenza ai Monumenti delle Marche materiali utili alla decisione “... al fine di conservare le attuali caratteristiche naturali, presupposto necessario per la creazione di un parco fluviale che potrà assicurare il rispetto e la conservazione delle singolarità floristiche e geomorfologiche del territorio”.

Oggetto della tutela è stato fra l’altro “..... il corso del torrente con la propria vegetazione, di notevole effetto estetico nel paesaggio delle colline fanesi che fiancheggiano le zone.” Nel tratto più vicino alla foce l’ambiente semi-naturale a contatto con i campi coltivati limitrofi esistente sino agli anni 50 – 70 del secolo scorso è stato alterato da interventi di espansione edilizia e di regimazione idraulica, ma poi negli anni successivi, sino a tutt’ora, si è gradualmente e parzialmente rinaturalizzato raggiungendo nel tratto in questione una sua gradevole fisionomia che merita attenzione e di essere tutelata. La vegetazione arborea e arbustiva si è infittita sia lungo le sponde non interessate da gabbionate, sia nelle greppate più scoscese che fiancheggiano il torrente. Proprio in questo tratto si sta decidendo in questi giorni di realizzare l’ampliamento di un sentiero per pedoni e ciclisti già esistente.

Se si accetta l’idea generale che la realizzazione di un intervento antropico (come può esserlo anche una pista ciclabile o pedonale) in un ambiente naturale o seminaturale protetto da vincolo paesaggistico debba essere subordinata alla salvaguardia puntuale dell’esistente, allora si devono mettere in pratica tutte le opportune soluzioni tecniche e le azioni di mitigazione del danno possibili sino a rendere quest’ultimo inavvertibile e in ogni caso non permanente. Alla luce di questa considerazione, nel caso della nostra Arzilla la scelta risulta per noi evidente: il sentiero ciclo-pedonale realizzato da una ventina d’anni che percorre questo tratto periurbano del torrente, su cui oggi si vuol intervenire con un miglioramento della percorrenza, non deve per niente degradare l’aspetto di semi-naturalità raggiunto negli anni.

Ciò si otterrà solo se i lavori programmati saranno stati studiati talmente bene che il risultato finale non apparirà per niente disarmonico rispetto all’esistente. Un eccessivo ampliamento della sezione del sentiero e soprattutto la costruzione di una ingombrante ed antiestetica gabbionata sul fianco della ripa in riva sinistra – il tratto più suggestivo del percorso – sono del tutto incompatibili con questo tipo di approccio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2022 alle 10:10 sul giornale del 11 febbraio 2022 - 292 letture

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