Udc: "Aset come una barca nel mare mosso. Qualcuno è in grado di portarla in porto?"

3' di lettura Fano 28/01/2022 - Come si fa a non parlare di sospetti quando, come nella riunione della Commissione di Garanzia, emerge la convinzione del Sindaco e parte della sua amministrazione che la partecipata Aset debba finire tra le braccia di Marche Multiservizi in una fusione senza più ritorno, e questo nonostante il fatto che la società non abbia partecipato in nessun modo all’avviso pubblico indetto e deliberato dal consiglio comunale fanese per ricercare un partner per il Biodigestore.

Bella mossa, e nulla da recriminare, di Marche multiservizi che ha inviato lo studio documentale con la proposta di fusione della nostra società partecipata pubblica ai Sindaci del territorio provinciale. Che sia il famoso fascicolo che il Sindaco Seri e l’Assessore Mascarin dicono di non aver mai letto in precedenza? Non credo che Mms abbia redatto un tale documento inviandolo in tre giorni. È chiaro che a questo punto, anche se il Sindaco nega, il sospetto aumenta e la credibilità del suo amministrare è messa a dura prova.

Non dimentichiamo, nel 2021, le pubbliche dichiarazioni degli esponenti del PD, il Sindaco di Pesaro Ricci, il Presidente della Provincia Giuseppe Paolini e l’allora segretario del PD fanese Bacchiocchi ( quest’ultimo si rendeva disponibile addirittura a capo della società) e l’appoggio del Sindaco di Fano favorevole alla fusione tra Aset e Mms nonostante quest’ultimo avesse, in campagna elettorale, promesso ai cittadini fanesi che Aset sarebbe rimasta pubblica e non sarebbe stata toccata.

Mi colpisce il fatto che nessuno dei responsabili si sia mai preoccupato, almeno così emerge in commissione garanzia, di approfondire con uno studio la solidità di Aset e le effettive capacità che la società potesse avere in vista di scelte da fare così importanti ( piani industriali, studi strategici) eppure credo sia fondamentale prima di affrontare qualsiasi altro discorso. Perché non l’hanno fatto? Anche qui, Sindaco e Assessore si trincerano dando colpe al consiglio comunale che non chiede e non deliberà? Ci sono 300 famiglie che vivono dello stipendio di Aset e mi preoccupa una tale disattenzione!

L’intervento autorevole del dott. Celani, dirigente comunale, ha evidenziato i rischi che si potrebbero correre se Aset non si affida ad un partner importante con cui affrontare obiettivi futuri. Insomma possibile che Aset non abbia alcuna garanzia? solo la fusione la salverebbe? Strategia per convincere oppure ci sono altre vie di uscita?

Dulcis infundo l’intervento del Presidente Aset Reginelli che chiama in causa la Politica che, secondo lui, non decide ed in particolare punta il dito verso l’opposizione, colpevole di aver contrastato il progetto di costruzione del Biodigestore. Forse il Presidente Aset si sta proponendo quale futuro Sindaco? Mi domando perché non è intervenuto in commissione garanzia quando gli è stato chiesto e invece ha preferito parlare pubblicamente attraverso i media?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2022 alle 10:22 sul giornale del 29 gennaio 2022 - 157 letture

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