Futuro di Aset, Benini: "Con Seri o con Mascarin? Con Bene Comune"

La sede dell'Aset 2' di lettura Fano 22/01/2022 - Si discute molto, in questi giorni, del futuro di ASET. Nella stessa giunta ci sono posizioni opposte coem quella del sindaco Seri che vorrebbe un dialogo con Marche Multi Servizi e la posizione di Mascarin che temendo una incorporazione di ASET riteiene che quest’ultima debba rimanere pubblica e dialogare anche con altre realtà.

Questo dibatitto ci pare non colga la questione. Anzitutto va ricordato che fu proprio Bene Comune nel 2004 che sventò l’ipotesi dell’allora sindaco Aguzzi di procedere ad una fusione con Marche Multi Servizi. Nel 2011 ci fu poi il famoso referendum nel quale gli italiani, con una maggioranza straordinaria del 92%, si espressero affinchè i Beni Comuni, acqua in primis, debbano essere gestiti da società esclusivamente pubbliche senza fare profitti. Anche se è vero che purtroppo da allora nessun governo ha voluto mettere in pratica la volontà degli italiani, e l’unico disegno di legge che avrebbe potuto attuarla, quella della 5 Stelle Daga, non è mai approdato alla discusione in aula, e addirittura ora il governo Draghi con il Disegno di legge “Concorrenza” vorrebbe rovesciare completamente tale volontà, resta il fatto che in questo momento ASET è in linea con l’esito del referendum mentre Marche Multi Servizi non lo è perché è una società dichiarata privata in quanto partecipata per una quota molto rilevante, il 48%, da società addirittura quotata in borsa, Hera, e perché nonostante formalmente la maggioranza sia detenuta dai Comuni non sono questi, caso unico in Italia, a nominare l’amministratore delegato.

Per questi motivi sin dal 2011 subito dopo l’esito del referendum chiedemmo che si costituisse una Azienda Speciale Provinciale, l’unica forma giuridica che garantisce la totale gestione pubblica dei beni comuni, la trasparenza degli atti, la partecipazione dei cittadini organizzati agli indirizzi operativi dell’Azienda e la rinuncia ad ogni ipotesi di utili in quanto tutto deve andare in riduzione delle tariffe e investimenti nelle reti e nelle attrezzature. Per costituire questa Azienda Speciale, però, ci vorrebbe una decisione di ATO e ATA provinciali, gli organismi provinciali che deliberano su acqua e rifiuti. Ma sappiamo che purtroppo la Provincia è succube dei voleri di Marche Multi Servizi e quindi non ha mai voluto imboccare questa strada. Chiediamo alla giunta di trovare proprio su questa proposta una sintesi delle varie posizioni, premendo sulla Provincia e sul Comune di Pesaro affinchè si salvi la gestione pubblica dei beni comuni nella nostra provincia costituendo l’Azienda Speciale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2022 alle 19:36 sul giornale del 24 gennaio 2022 - 264 letture

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