Confcommercio chiede la salvaguardia delle attività economiche in crisi a causa della pandemia

3' di lettura Fano 20/01/2022 - L’improvvisa ripresa dei contagi che ha compromesso il mese lavorativamente più importante dell’anno, dicembre, ha fatto ripiombare nella piena emergenza tutto il comparto commerciale,

L’ Ufficio Studi Confcommercio conferma questo scenario: Pil +6,2% e consumi +5,0% per l'anno che si è appena chiuso, ma con interi settori - a cominciare dalla filiera turistica e dall'area della cultura e del tempo libero, che sono ancora molto distanti dai livelli del 2019 e che recupereranno i livelli pre-pandemia solo nel 2023. Ci riferiamo, in particolare, al sistema ricettivo e alla ristorazione che hanno visto crollare i consumi di quasi il 30%, ai servizi culturali e ricreativi che fanno segnare un -21,5%, ma anche ad altri comparti, come i trasporti e l'abbigliamento e le calzature, che hanno subito perdite di consumi a doppia cifra. Sono a rischio chiusura migliaia di imprese. La crescita dell'inflazione, innescata dai prezzi delle materie prime, pesa, in particolare per via dei rincari delle bollette, sui consumi delle famiglie ed aggrava i costi a carico del sistema imprenditoriale.

Come Confcommercio a livello nazionale è stato chiesto:
• di riattivare con urgenza la moratoria dei finanziamenti bancari, circa 33 miliardi sospesi per le PMI, per estenderla almeno fino al 30 giugno 2022, scongiurando la possibilità che ciò influisca sullo status creditizio dei beneficiari" in quanto si ritiene poco realistico che le imprese siano oggi nelle condizioni di poter riprendere a tener fede agli impegni finanziari assunti, peraltro in questo periodo accresciuti, senza ripercussioni sulla loro stabilità.
• il prolungamento della Cig Covid, scaduta lo scorso 31 dicembre a cominciare dalle imprese del settore turismo, per poi abbracciare anche altri ambiti del terziario di mercato ancora fortemente colpiti dalla pandemia”
• la riforma del sistema degli indennizzi per la chiusura delle attività commerciali coniugando sia le esigenze di sostenibilità nel tempo della misura che quelle di riduzione della relativa aliquota di finanziamento
• di sostenere i settori più colpiti con indennizzi, con crediti d'imposta dedicati - come quelli per le locazioni commerciali o per le giacenze di magazzino del commercio moda - con moratorie fiscali.
• Una efficace azione per l’abbattimento dei rincari sulle utenze di energia elettrica e gas che non sono sostenibili per le aziende in questo contesto.

Come Confcommercio di Fano riteniamo indispensabile che codesta Amministrazione Comunale agisca a livello locale con un forte impegno per trovare risorse al fine di :
• un tempestivo intervento per la diminuzione dei costi TARI per l’anno 2022;
• un tempestivo intervento presso Ente Gestore/AATO per la diminuzione delle tariffe idriche;
• garantire l’occupazione del suolo pubblico a titolo gratuito per l’anno 2022;
• definire tavoli di lavoro sui temi quali: caro locazioni commerciali, distribuzione risorse agli operatori economici, programmazione attività di sviluppo della città ed altre questioni di interesse settoriale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2022 alle 12:46 sul giornale del 21 gennaio 2022 - 135 letture

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