x

Lega: "A chi giovano i sette milioni del PNRR per la rigenerazione urbana?"

Lega Fano 3' di lettura Fano 05/01/2022 - Il nuovo anno porta al Comune di Fano oltre 7 milioni per investimenti in progetti di rigenerazione urbana che, come meglio specifica il decreto, devono essere volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale.

Una somma importante che la nostra amministrazione, riconoscendo la situazione di degrado in cui la città versa da anni, utilizzerà per sbloccare alcuni progetti che sono nel cassetto da tempo. La Lega intende rimarcare il fatto che per poter accedere ai fondi i lavori devono essere affidati entro il 30 giugno 2023 e se l’amministrazione intende adoperarsi con la stessa lentezza con cui ha dimostrato di procedere fino ad oggi nella progettazione ed assegnazione delle gare, il rischio di perdere il finanziamento è molto alto.

La Lega sottolinea inoltre che, nonostante l’ostentata soddisfazione del sindaco e della giunta per l’apertura di nuovi cantieri nel 2022 per la realizzazione di nuove opere (Waterfront Sassonia e Ponte Sasso, Riqualificazione Ex Agip e Piazza Andrea Costa, ciclabile Fano-Bellocchi e Centro Civico Gimarra, Parco Urbano e Casa del Parco), questo non basterà a far dimenticare i due anni e mezzo di disastrosa amministrazione che Fano ed i fanesi hanno dovuto subire. Infatti, al di là di proclami e buone intenzioni, ben altre sarebbero state le priorità per i cittadini che, come da normale prassi di questa amministrazione, non vengono ascoltati sui loro problemi ma vengono coinvolti solo a decisioni prese e purtroppo possono solo prendere atto di quanto stabilito arbitrariamente da una giunta che si sta dimostrando sempre più arrogante quando si tratta di stravolgere la città.

Non si è investito nella sicurezza pubblica o lo si è fatto con poca determinazione ed ormai i cittadini e i commercianti vivono in uno stato di rassegnazione di fronte ai continui atti di violenza quotidiana, spesso perpetrati da gruppi di ragazzi che impuniti continuano imperterriti nelle loro azioni. Non si è investito nelle sicurezza delle strade e ormai sono sempre più frequenti gli incidenti di pedoni, ciclisti e persone con difficoltà motorie che inavvertitamente finiscono in una delle tante buche che costellano le nostre strade. Per ridurre il degrado del centro si sarebbe potuto iniziare a mettere a posto la pavimentazione del Corso, di Via Cavour e di altre vie, pensare anche a Piazza Leopardi ed al suo “prato all’inglese” anziché concentrarsi sulla forestazione dell’Ex AGIP dove, secondo la Lega, un parcheggio scambiatore ed una messa in sicurezza della attuale rotatoria sarebbe una validissima opzione. Ed ancora, per complicare la vita sia di chi vive in centro e di chi vuole accedere al centro, sono stati ridotti i parcheggi e favorite le biciclette con la costruzione di sproporzionate piste ciclabili (si veda la nuova ciclabile in Via Negusanti) come se dovessero sparire a breve coloro per cui la macchina è un mezzo indispensabile nella vita quotidiana.

Per non parlare della mancata attuazione del "Contratto di Fiume" che ha causato il superamento dei valori di inquinamento delle acque precludendo la bandiera blu alla foce dell’Arzilla e al Lido anche per il 2022, gli allagamenti di Ponte Sasso per la manutenzione carente dei fossi ed il mancato collegamento della centralina ENEL alla vasca di prima pioggia di Piazzale Amendola e l’intervento sulla viabilità di Via Trave che hanno scatenato la protesta di tanti cittadini. A chi gioveranno questi nuovi progetti, si domanda la Lega, ne usufruiranno i cittadini oppure saranno ancora un contentino della ideologia di qualche assessore?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-01-2022 alle 10:03 sul giornale del 07 gennaio 2022 - 166 letture

In questo articolo si parla di politica, lega, lega fano, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cDwr





logoEV
logoEV
qrcode