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San Costanzo: Cgil e Cisl, "No all’aumento dell’Irpef"

2' di lettura 04/01/2022 - Grave e inopportuna la scelta operata dalla Giunta di San Costanzo di innalzare l’addizionale irpef comunale portandolo dallo 0.6% allo 0.7%. In questo momento così difficile tra crisi economica, pandemia e inaccettabile aumento delle tariffe elettricità e gas che andranno a incidere pesantemente sul bilancio di ogni famiglia, l’idea di aumentare l’irpef comunale ci pare fuori dalla realtà.

Sarebbe necessario invece, operare in senso opposto riducendo fin dove è umanamente possibile i costi dei cittadini sul versante delle tariffe locali innalzando per esempio le fasce di
esenzione della stessa irpef, riducendo i costi della Tari per le famiglie più in difficoltà dal punto di vista economico e individuando risorse per interventi di welfare sempre più necessari. Ricordiamo che in questa provincia si paga la tariffa dell’acqua più cara della Regione Marche.

Magari ci si potrebbe impegnare insieme a tutti gli altri sindaci per ridurre le tariffe idriche e Tari “ Ridurre gli utili alle multi utility (Marche Multiservizi e Aset) per ridurre le tariffe “
Il Sindaco invece sceglie di aumentare l’addizionale comunale senza alcun minimo confronto con le organizzazioni sindacali, senza dare una minima indicazione sul come saranno
gestite queste maggiori entrate, scaricando sui cittadini un maggior costo che, a quanto ci risulta, non produrrà alcun effetto in termini di miglioramento delle politiche sociali.

Dagli articoli di giornale poi, non riusciamo a capire quali misure intende adottare la Giunta per recuperare risorse contrastando l’evasione fiscale dei cittadini del comune. Non risultano
stipulate ad oggi nessuna convenzione ne con la Guardia di Finanza ne tanto meno con l’Agenzia delle Entrate. Solo un annuncio per indorare la pillola oppure una ferma volontà di recuperare risorse dall’evasione fiscale? Perché in questi anni si è fatto poco o niente? Quante risorse e come pensa di recuperarle l’Amministrazione comunale di San Costanzo? Anche perché ci parrebbe equo che prima di aumentare l’irpef si fosse fatta una concreta opera di recupero su tasse e tributi evasi.

Ricordiamo che durante la pandemia il governo centrale ha trasferito molte risorse per il sostegno delle maggiori spese dei comuni, per sostenere famiglie e attività. Nell’ottica di ulteriori
risorse per il 2022 sarebbe giusto riflettere se è possibile destinarle con finalità più attente ai “bisogni di chi ha più bisogno”.
Chiediamo al Sindaco e alla sua giunta di:
- sospendere l’aumento dell’irpef comunale
- convocare un tavolo di confronto con le OO.SS. Fornendo i dati sull’evasione fiscale e sulle scelte adottate nella predisposizione del bilancio
- presentare soluzioni diverse per recuperare le risorse necessarie al bilancio comunale


da Cgil Fano Cisl Fano Spi Cgil Fnp Cisl





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-01-2022 alle 12:29 sul giornale del 05 gennaio 2022 - 152 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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