Circolo Gramsci: riflessioni di un anno

Fano Piazza XX Settembre Fortuna 4' di lettura Fano 29/12/2021 - Nel manifesto di presentazione del circolo gramsci di fano avevamo detto che ci saremmo occupati della citta’ e pertanto lo facciamo per la prima volta con un consuntivo di fine anno.

Il 2021 si chiude nel segno di una svolta a favore del privato gia’ delineatasi durante questi anni da parte dell’amministrazione comunale.

La variante al prg del porto approvata alcuni giorni fa che porta l’altezza dei capannoni da 14 a 24 metri e’ un atto di forte adesione ad una visione “privata” del modo di amministrare la cosa pubblica che facciamo fatica a condividere e se non spiegata bene rischia di apparire semplice speculazione. Non tanto per l’altezza dei futuri manufatti anzi (ci piace piu’ new york che los angeles e viva le torri se architettonicamente risultano compatibili e integrate con il contesto urbano e sul mare come nel nostro caso) ma per una serie di motivi che cercheremo di spiegare.

La variante di cui sopra e’ stata chiesta da una societa’ che subentrera’(?) Al concessionario di un’area demaniale concessa molti anni orsono in un quadro di ripartizione delle aree portuali -dopo la realizzazione del nuovo porto e relative nuove aree - che tutelava tutte le realta’ produttive presenti nella suddetta area portuale. (turismo, pesca, cantieristica, rimessaggio).

A nostro parere quando si elabora un piano regolatore generale, che sia di tutta la citta’ che del solo porto, il principio guida che una pubblica amministrazione deve adottare e’ quello della generalita’. Nel senso che tutti i cittadini e soggetti interessati devono essere messi nelle stesse condizioni ed avere le medesime possibilita’ di sviluppo. Mentre le varianti sostanziali vengono portate in consiglio comunale solo in casi eccezionali quando se ne vede un forte interesse pubblico.

Per esempio: e’ stato chiesto a tutti i concessionari di aree demaniali all’interno del porto (magari con un bando pubblico) se avevavo esigenze di capannoni alti 24 metri?

Se non e’ stato chiesto, come ci sembra di capire, non siamo forse di fronte ad una volonta’ di privilegiare alcuni rispetto ad altri? E di conseguenza non si e’ forse violato quel principio di generalita’ che sta alla base della pianificazione territoriale?

La pianificazione territoriale e’ uno dei pochi strumenti di governo in mano all’ente locale e va utilizzato innanzitutto per il bene della collettivita’.

In passato solo in un caso abbiamo avuto amministratori che durante la pianificazione del prg esplicitavano il concetto “chiedete che vi sara’ dato”.

La stessa variante su una proprieta’ pubblica per ospitare una clinica privata e’ stata una scelta sul piano sociosanitario che privilegia fortemente il privato rispetto ad una sanita’ pubblica, gratuita e per tutti.

La stessa scelta per relaizzare il biodigestore per cui dopo tanti errori, il maggiore dei quali e’ stato quello di non scegliere il sito su fano, si preferiscono societa’ multinazionali piuttosto che dialogare con societa’ locali.

Anche la variate al tracciato dell’interquartieri in loc. Gimarra che trasforma quella strada in una strada alternativa alla statale per portare il traffico a dopo il rivazzurra per la modica spesa di 20 milioni di euro non convince assolutamente. Sembra piu’ ispirarsi ad un vecchio concetto keynesiano – fai una buca e chiudi la buca purche’ si lavori – che al principio della transizione ecologica.

La differenza tra destra e sinistra non si evidenzia sulle asfaltature delle strade, per quelle basta l’ufficio tecnico, ma su questioni come quelle sopra evidenziate dove una amminstazione comunale dovrebbe tenere la barra dritta verso l’interesse generale.

Infatti ci chiediamo a cosa serve un congresso di partito con due condidati a segretario quando su questioni cosi’ dirimenti tutti i consiglieri comunali di quel partito pur schierati in posizioni diverse a sostegno dei due candidati votano in consiglio allo stesso modo.

Oppure a cosa serve una forza politica di sinistra quando durante le votazioni della variante dell’interquartieri a gimarra e sull’altezza dei capannoni la sua consigliera comunale esce dal consiglio per non votare e per non prendere posizione.

Solo una consigliera di maggioranza del gruppo “autonomo” ha avuto dubbi sull’altezza di 24 metri astenendosi.

La destra fa il suo mestiere e si articola con voto a favore ed astensione sui capannoni alti 8 piani fuori terra lasciando aperte tuttte le soluzioni.

Gli unici che guardano al bene comune sembrano i 5 stelle e sinistra per fano che hanno votato e preso posizione contro le varianti.

Queste varianti dimostrano una corsa al “centro politico” di tutte le forze presenti in consiglio comunale – eccetto 5stelle - attraverso atti amministrativi che privilegiano il rapporto con singoli imprenditori o una parte di essi.

Questo modo di governare la cosa pubblica, a nostro modesto parere, non portera’ niente di buono per la comunita’ locale ma aumentera’ probabilmente le disuguaglianze. Per tutto cio’ il bilancio di questo ultimo anno non ci sembra positivo e siamo sinceramente preoccupati. Ma volendo c’e’ tempo per recuperare.


   

da circolo Gramsci Fano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2021 alle 15:19 sul giornale del 30 dicembre 2021 - 225 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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