Fano in Azione e Più Europa: "La Variante Urbanistica al Piano Regolatore del porto sia occasione di dibattito per il rilancio"

2' di lettura Fano 28/12/2021 - La Variante Urbanistica al Piano Regolatore del porto riguardante il polo produttivo della cantieristica, finalizzata a rendere gli edifici industriali già previsti utili alle esigenze della ditta Wider SrL di Ancona, approvata nell’ultimo Consiglio Comunale, ha fornito l’occasione per avviare un dibattito sul significato di tale operazione, sulle sue ricadute in termini occupazionali e di rilancio del porto stesso, nonché sugli effetti sul contesto urbano, ambientale e turistico e, più in generale, sull’immagine complessiva della città.

Com’è noto, la richiesta della ditta Wider concerne essenzialmente nell’aumento dell’altezza massima dell’edificio (da ml.14 a ml.24) con contestuale riduzione della sue superficie coperta, per oggettive esigenze dipendenti dal dover realizzare grandi imbarcazioni analogamente a quanto accaduto in altri comuni marchigiani, valga per tutti il caso della vicina Pesaro.

Sia in Commissione Urbanistica che nel successivo dibattito consiliare abbiamo ritenuto opportuno evidenziare come già in questa prima fase “urbanistica” fosse indispensabile fissare alcuni obiettivi qualitativi che la progettazione definitiva dell’edificio non dovrà disattendere. La posta in gioco è infatti molto alta : per le sue notevoli dimensioni l’edificio produttivo può costituire un problema o una preziosa opportunità di integrazione di servizi e funzioni per questa parte un po' marginale della città che non è mai stata davvero in grado di integrarsi in modo soddisfacente nemmeno con il resto del quartiere e della sua vita.

Da questo punto di vista, riteniamo che occorra da subito meglio precisare quali usi e quali funzioni, oltre a quelle strettamente dipendenti dall’attività produttiva e amministrativa dell’azienda, potranno trovare sistemazione all’interno del nuovo volume ( si è già parlato di attività legate al turismo e alla ricerca), tali da poter collegare fisicamente e psicologicamente il nuovo manufatto al contesto urbanistico e paesaggistico.

Immaginare dunque un edificio inclusivo che offrà opportunità alla fruizione pubblica di alcune sue parti, tra le altre la grande terrazza sommitale da concepirsi come una vera e propria piazza panoramica, ove sia piacevole sostare e contemplare, da collegarsi suggestivamente con la adiacente e sottostante passeggiata del “Lisippo” di cui potrebbe e dovrebbe costituire l’articolazione in quota.

Un edificio pensato “vitruvianamente”,resistente all’impatto degli agenti atmosferici, facilmente manutenibile, capace di distinguersi sia nella sua immagine diurna che notturna e in grado di creare identità e senso di appartenenza.

Un nuovo punto di riferimento urbano che aggiungerà valore ed immagine al nostro territorio, ottenibile solo attraverso sapienti scelte architettoniche e tecnologiche.

La Giunta Comunale, considerate le numerose osservazioni emerse durante il dibattito in Consiglio, non solo relative al merito della questione ma anche al poco tempo riservato ai gruppi consiliari per l’esame approfondito della richiesta, avrà il dovere e la responsabilità di garantire alla nostra collettività che tali obiettivi, stabiliti anche attraverso un documento integrativo della delibera, siano coerentemente conseguiti nel rispetto della fiducia ottenuta.


   

da Stefano Marchegiani – Responsabile di Fano in Azione

Cora Fattori – Più Europa





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-12-2021 alle 09:46 sul giornale del 29 dicembre 2021 - 196 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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