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comunicato stampa

Chiusura guardie mediche, Vitri (PD): "Situazione fuori controllo". Il problema anche a Mondavio

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“Oggi in Consiglio regionale è finalmente tornata la mia interrogazione sulla necessità della riapertura urgente dei servizi di guardia medica emergenza-urgenza a Vallefoglia e Gabicce-Gradara, Cagli e Mondavio. Una situazione disperata, come dimostra anche oggi il racconto del medico pesarese sulla stampa, ma rispetto a cui la Giunta Acquaroli non ha ancora fatto nulla”.

Da quasi due mesi le postazioni di Vallefoglia e Gabicce-Gradara e Mondavio sono completamente chiuse mentre Cagli ha solo un terzo dei turni di copertura”.

Le domande che la Consigliera Vitri ha presentato all’Assessore Saltamartini, nell’interrogazione depositata oltre un mese fa e le relative risposte sono le seguenti:

1) Vitri: Quali soluzioni si intende adottare per ripristinare definitivamente il servizio di continuità assistenziale emergenza-urgenza nelle postazioni di Vallefoglia, Gabicce-Gradara, Mondavio e Cagli?
Saltamartini: Attendere la fine della pandemia.
Vitri: Quindi a data da destinarsi.

2) Quanti medici hanno dato la propria disponibilità dopo l’appello dell’ordine professionale e l’offerta di contributo da parte di Area Vasta per ogni turno coperto (circa 80-100 euro)?
Saltamartini: Nessuno.
Vitri: Quindi nessuna possibilità.

3) Vitri: Dove, come e quando saranno impegnati i medici disponibili per coprire i turni scoperti in particolare nelle sedi completamente chiuse di Vallefoglia e Gabicce-Gradara?
Saltamartini: Solo dopo la pandemia.
Vitri: Quindi a data da destinarsi.

4) Vitri: Se si intende chiedere la collaborazione dei medici di assistenza primaria indipendentemente dal massimale prevedendo, inoltre, un incremento del 40% della retribuzione qualora il medico di continuità assistenziale lavori in due sedi differenti?
Saltamartini: È in corso il tavolo e la risposta non prima di una settimana.
Vitri: Cosa si aspetta? È inaccettabile che un medico di continuità assistenziale prenda 23 euro lordi all’ora per il proprio lavoro e per essere lasciato solo nell’intero turno notturno.

“Esprimo tutta la mia delusione. Non è stato fatto nulla - dichiara Vitri - per risolvere il problema, nonostante che la Giunta fosse informata da tempo della carenza di medici disponibili a coprire i turni di guardia medica”. Nell’intervento Vitri aggiunge che oltre all’accordo nazionale le regioni hanno il contratto integrativo che nelle Marche non è stato rinnovato, nonostante le richieste arrivate dai medici da un anno a questa parte. “Perché nelle Marche non è stato fatto? Questa doveva essere la priorità - conclude Vitri ”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2021 alle 20:24 sul giornale del 22 dicembre 2021 - 368 letture