Phishing e pandemia: forte aumento truffe sul web

4' di lettura Fano 19/11/2021 - La pandemia ha cambiato le abitudini di milioni di lavoratori. Lo smart working ha semplificato il lavoro ma messo in pericolo la sicurezza informatica.

Milioni di liberi professionisti e lavoratori dipendenti si sono trovati, causa lockdown, a lavorare dalla propria casa. In ogni abitazione, utilizzando i propri dispositivi elettrici, milioni di persone hanno messo a rischio dati sensibili e personali importanti. Questo perché, di certo, non avevano gli stessi sistemi di sicurezza informatica che vengono forniti dalle aziende.

Per questa ragione è stato facile, per molti, incappare nelle truffe online. Il rischio maggiore è stato, ed è, quello di phishing (come vediamo su www.truffa.net) che è un inganno a danno degli utenti che si sviluppa tramite messaggi di posta fasulli. Questo tipo di truffa aziendale è aumentata durante la pandemia. Si è saliti, infatti, intorno al 37% negli ultimi tre mesi del 2019 e i primi tre del 2020.

Che cos’è il phishing

Parliamo di mail, nel caso del phishing, che sembrano provenire da banche o società che emettono carte di credito. Può anche succedere che il mittente sia un sito che chiede una registrazione per accedervi (e-commerce o web mail). Nel messaggio, di solito, si parla di problemi nella registrazione e invita a digitare i dati di accesso al servizio. In queste mail, per creare fiducia con l’utente, c’è un link che rimanda al sito o alla banca. In realtà però il link è stato artefatto in maniera identica all’originale ma è falso. Appena la persona inserisce i propri dati riservati quelli finiscono nelle mani dei truffatori.

Altro pericoli: i virus informatici

In tempo di virus (nelle Marche in forte rallentamento l’aumento dei contagi) anche persone non abituate all’uso del computer si sono trovate a doverci lavorare, fare la spesa o accedere alle classi dei figli in DAD. Proprio per questo uso attivo del pc i truffatori hanno trovato un altro modo per arrivare a rubare i dati di accesso ai servizi finanziari online: il virus informatico.

In questo caso la truffa avviene in maniera differente a seconda dei casi. Abbiamo l’allegato della mail, un metodo classico. Poi ci possono essere dei file con estensione .exe che sono virus, così come avvisi di consegna, premi, fatture, contravvenzioni. Nel caso ci si trovi davanti a un trojan banking o un financial malware il virus riuscirà a rubare dati finanziari. Altri tipi di virus si attivano con user ID e password e in quel caso i truffatori hanno tutto a disposizione dal pc personale: dalla posta all’e-commerce.

L’Italia è uno dei paesi più colpiti con tante segnalazioni

Nonostante l’Agenzia per l’Italia digitale si occupi anche di sicurezza informatica il numero di truffe da parte degli hacker sta aumentando a livelli vorticosi e con inganni sempre più difficili da scovare. La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha un modo di lavorare molto attento e parla di 196 mila segnalazioni solo nel 2019, con 3730 persone su cui hanno fascicoli aperti.

L’Italia è uno dei paesi più colpiti dietro Spagna, Guatemala, Brasile e Canada. Il settore più bersagliato è, ovviamente, quello bancario ma ci sono stati casi di phishing all’Agenzia delle Entrate o alle Poste Italiane. Si parla di perdite per circa 10 milioni di euro l’anno.

Come difendersi dalle truffe

Probabilmente l’unico modo vero per difendersi dalle truffe in rete è essere cauti. Non ci si deve mai fidare di messaggi che chiedono informazioni personali perché nessuna tra le istituzioni potrà mai chiedere queste informazioni per mail o per sms e neppure richiederà nessuna verifica di identità.

Quindi sempre massima attenzione al mittente della mail. Se ci si trova davanti alla mail della propria banca è sempre meglio contattare la banca stessa prima di rispondere in qualsiasi modo. In questo caso si potrà verificare immediatamente la qualità della mail che si sta aprendo.

Un altro consiglio riguarda il corpo della mail stessa: controllare sempre che non ci siano errori di sintassi o ortografia o che abbiano saluti standard. Mai cliccare sui link o scaricare allegati che sembrano sospetti e non aprire mail in cui si è vinto qualcosa, si è ricevuto offerte speciali o regali.

Nel caso in cui, malauguratamente, ci si trovi davanti a una truffa andata a buon fine contattare subito la banca o l’istituto di credito per bloccare qualsiasi tipo di conto online o informazione disponibile al truffatore. Questo è l’unico modo concreto per limitare i danni e per avere il tempo di denunciare e di fermare, nel frattempo, il flusso di denaro.






Questo è un articolo pubblicato il 19-11-2021 alle 14:51 sul giornale del 19 novembre 2021 - 31 letture

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