Utilizzi ed effetti delle infiorescenze di cannabis light

4' di lettura Fano 22/10/2021 - Cannabis o marijuana: la versione light della canapa fa molto parlare di sé, anche se, a conti fatti, non sono in molti a conoscere la pianta, con la dovuta eccezione delle sue applicazioni più discusse. In pochi sanno che la canapa è una pianta grassa appartenente alla famiglia delle cannabinaceae, di fama e applicazione tanto antica quanto eterogenea.

In effetti, sin dagli antichi egizi, la canapa trovava applicazione per oli cosmetici e tessuti, nonché carta e altri utilizzi: in breve, un ampio spettro di applicazioni, che rendono la cannabis versatile ancora oggi.

Le infiorescenze di canapa: sativa e indica

A trovare questa grande varietà di utilizzi, non è la pianta di canapa nel suo complesso, ma sono le infiorescenze di cannabis che derivano da due precise varietà di questo vegetale: la canapa sativa e la canapa indica.

La prima varietà, la canapa sativa, cresce molto più facilmente nelle zone dalle temperature più calde: India, Colombia, Thailandia e Messico sono le zone dove questa tipologia di cannabis è prevalentemente coltivata. Solitamente, inoltre, la canapa sativa non è trattata con sostanze chimiche, così che il coltivatore ne possa ricavare delle infiorescenze pure e naturali: anche la raccolta è fatta a mano, senza danneggiare in alcun modo la pianta. La sua maturazione, infine, ha bisogno di 12 settimane: dunque, si rivela più lenta della varietà indica (che ha un tempo di maturazione di circa 6 settimane), ma la produzione è più abbondante e la qualità del raccolto spesso è ritenuta superiore.

La composizione chimica delle infiorescenze – specie di quelle di cannabis indica, con l’elevato contenuto di cannabidiolo CBD, in aggiunta a omega3, omega6, vitamine e amminoacidi – le rendono particolarmente preziose per diverse applicazioni: dalla cosmesi alla produzione di tessuti, passando anche per degli utilizzi in ambito medico (particolarmente rilevanti sono quelli legati alle terapie del dolore per i pazienti oncologici).

Questa versatilità è propria della varietà di canapa indica, anch’essa bisognosa di temperature elevate per la sua coltivazione (che ha luogo prevalentemente in India, Pakistan e Afghanistan). Le dimensioni e i tempi di maturazione più brevi della varietà indica la rendono particolarmente adatta alla coltivazione indoor. La canapa indica, infine, grazie al suo elevato contenuti di CBD, a fronte di una bassa concentrazione di THC, è quella che viene conosciuta come canapa light o legale e si acquista da rivenditori autorizzati come Canapa Farm.

Le applicazioni in ambito medico

Tra gli utilizzi della cannabis light, si dovrebbero segnalare delle applicazioni mediche che renderebbero queste infiorescenze utili per contrastare disturbi di diverso tipo, sia a livello fisico che mentale. Le persone che soffrono di insonnia, così come di disturbi quali bipolarismo e schizofrenia, trarrebbero beneficio dalle proprietà rilassanti di queste infiorescenze. Anche problemi legati ad ansia e a disturbi postraumatici da stress potrebbero trovare un sollievo grazie al CBD della cannabis light, le cui proprietà distensive si rivelano utili anche a contrastare i sintomi più evidenti della sindrome di Tourette.

Le proprietà analgesiche naturali delle infiorescenze di cannabis legale, invece, la renderebbero utile anche come antidolorifico e antinfiammatorio, senza contare poi possibili utilizzi in ambito dermatologico: alcune eruzioni cutanee, come quelle legate a eczemi, psoriasi e acne, potrebbero essere combattute mediante applicazioni di derivati da infiorescenze canapa.

In sintesi, sembra che lo spettro di applicazioni mediche della cannabis sia destinato ad ampliarsi, grazie a studi tuttora in corso che potrebbero avvalorare come smentire questa grande varietà di effetti.

Altri utilizzi delle infiorescenze di canapa

Oltre a essere apprezzata per le sue proprietà rilassanti e distensive, la canapa e le sue infiorescenze sono spesso utilizzate per la creazione di cosmetici, tessuti e alimenti di vario tipo. L’olio di canapa leggera, ad esempio, è particolarmente adatto a calmare nausea e crisi di vomito, come in quegli episodi che si legano alle sedute di chemioterapia e radioterapia nei pazienti oncologici. Oltre alle applicazioni nelle terapie del dolore, per questo genere di pazienti i prodotti alimentari a base di cannabis possono stimolare l’appetito (così come nei soggetti affetti da AIDS e anoressia nervosa).






Questo è un articolo pubblicato il 22-10-2021 alle 16:38 sul giornale del 22 ottobre 2021 - 130 letture

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