Finti autotrasportatori rubano alla Profilglass alluminio per un milione di euro: denunciati

4' di lettura Fano 18/10/2021 - Una montagna di lingotti di alluminio. Ben 300 tonnellate, per un valore di circa un milione di euro. A tanto ammontava il bottino trafugato da almeno tre persone indagate per aver rubato tale refurtiva alla nota azienda Profilglass di Bellocchi di Fano.

Nell’ambito dell’operazione ‘Lingotti’, alle prime ore dell’alba di venerdì i carabinieri della compagnia di Fano – insieme ai colleghi del nucleo investigativo di Pesaro - hanno dato esecuzione a un sequestro penale nei confronti di un 54enne bresciano, indagato in concorso con altri due soggetti – un 50enne e un 45enne originari della stessa provincia – per concorso in ricettazione aggravata.

Tutto è iniziato il 14 settembre, quando all’interporto di Rivalta Scrivia (noto come interporto di Genova, a circa 75 chilometri dal capoluogo ligure) sono arrivate da Singapore oltre 300 tonnellate di alluminio puro acquistato dalla Profilglass. Quest’ultima aveva commissionato il trasporto a una ditta di Urbania che però, dato l’ingente carico, attraverso una piattaforma internet ha incaricato a sua volta altre due ditte per farsi aiutare. Quattordici in tutto gli autoarticolati interessati, che grazie alle credenziali fornite dalla ditta incaricata hanno raggiunto l’interporto di Rivalta Scrivia e prelevato il materiale. Peccato che quei lingotti di alluminio non siano mai arrivati nei magazzini della società fanese.

La Profilglass ha tentato per ben due settimane di capire dove fosse finita la merce. La società ha infine sporto denuncia ai carabinieri di Fano. Le indagini – condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica pesarese – hanno fatto emergere già dai primi accertamenti come gli autoarticolati si fossero diretti verso la Lombardia invece che verso Fano. È inoltre venuto a galla il fatto che le due società fossero in realtà fittizie, e riconducibili a soggetti campani già autori di altri reati contro il patrimonio. Non solo: le targhe dei mezzi hanno inoltre dimostrato come gli stessi fossero stati già utilizzati per reati simili.

Le indagini hanno subito una svolta grazie a un lettore di targa situato tra i comuni di Mazzano e Prevalle, nell’interland bresciano, che aveva immortalato il passaggio di uno degli autoarticolati nei giorni in cui la merce era stata prelevata. Tante le ditte della zona dedite alla lavorazione dell’alluminio, ma i sospetti si sono subito orientati versi una ditta di rottamazione di Mazzano. Sensazioni ben fondate che hanno indotto all’emissione di un decreto di perquisizione con eventuale sequestro.

Ed è così che - all’alba di venerdì - i militari di Fano e i colleghi del nucleo investigativo di Pesaro, in collaborazione con i carabinieri della compagnia di Brescia, hanno fatto un blitz presso la ditta in questione. In due capannoni e nel piazzale di pertinenza della stessa azienda, ben occultati da dei bancali in legno e coperti da teloni in plastica vi erano 256 pile di lingotti di alluminio, per un peso complessivo di oltre 300 tonnellate e un valore di mercato di circa un milione di euro. Le etichette e i numeri identificativi posti sui lingotti hanno fugato ogni dubbio: si trattava dell’alluminio sottratto alla Profilglass, che ha così potuto rientrarne in possesso. Ben undici i mezzi attualmente in transito per la restituzione della merce.

E non è tutto. Durante la perquisizione sono state rinvenute 12 bobine di acciaio del valore di mercato di circa 4mila euro ciascuna provenienti da una ditta tedesca, 24 bancali di vino di una nota azienda produttrice del Trentino e un ingente carico di tondini da edilizia in ferro, materiale verosimilmente trafugato e su cui verranno eseguiti ulteriori accertamenti. Il tutto è stato comunque sequestrato, insieme alla vettura del rappresentate legale della ditta di rottamazioni. Un’auto del valore di oltre 60mila euro.

Oltre al titolare - il 54enne bresciano che è risultato essere di fatto il custode del materiale rubato – sono stati denunciati per ricettazione in concorso tra loro, aggravata dall’ingente danno patrimoniale, altri due bresciani di 45 e 50 anni: i venditori della ‘banda’, già attivi per piazzare la refurtiva.


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Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2021 alle 15:27 sul giornale del 19 ottobre 2021 - 4747 letture

In questo articolo si parla di cronaca, furti, fano, profilglass, bellocchi, alluminio, articolo, Simone Celli

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