M5S: "Fano vince il 'Giretto d'Italia'? Viviamo in un paradiso della mobilità sostenibile e non ce ne eravamo accorti"

m5s Fano 2' di lettura Fano 07/10/2021 - Squillino le trombe! Essendo la città della fortuna, Fano vince il “Giretto d’Italia” organizzato da Legambiente per il miglior rapporto tra l’uso della bici e numero di abitanti, e invece di tirare un sospiro di sollievo per un risultato arrivato nonostante l’immobilismo dell’Amministrazione Comunale, l’Assessora Tonelli corre a metterci il cappello.

Nelle sue convinzioni, è grazie alle irresistibili strategie della giunta che si è potuto tagliare questo traguardo. A Fano infatti esiste una rete capillare e sicura di piste ciclabili, collegate tra loro, con un asfalto perfetto, con attraversamenti rialzati e dedicati alle bici. Il centro storico è stato pedonalizzato grazie a una rete di parcheggi scambiatori, collegati per mezzo di navette e servizi di bike sharing. La micromobilità elettrica ha goduto di una regolamentazione e di una promozione straordinaria. Insomma, vivevamo in un paradiso della mobilità sostenibile e non ce ne eravamo accorti!

Purtroppo la realtà è sotto gli occhi di tutti. A dispetto dei suggestivi rendering che l’assessora presentava in campagna elettorale, e al netto delle infelici sperimentazioni, in centro non è stato pedonalizzato un solo centimetro quadrato. Gli sforzi della Giunta Seri sono tutti volti a mettere le grinfie sui binari della Fano-Urbino per una ciclabile al momento irrealizzabile, oppure per devastare inutilmente l’ambiente naturale lungo l’Arzilla, allargando oltre misura un percorso già funzionale.

Ma un rullo di tamburi annuncia la prossima rivoluzione che lascerà tutti a bocca aperta: a Fano tornerà il bike sharing. Qualsiasi amministratore mediamente avveduto farebbe tesoro della fallimentare esperienza passata, che ha portato le vecchie bici ad essere praticamente inutilizzate e buone solo a prendere la ruggine, a causa di una gestione imbarazzante. Ma alcuni segnali ci fanno già preoccupare.

Come funziona nelle altre città (per esempio Pesaro)? Pagando un contributo per un pacchetto “tutto compreso”, il Comune autorizza un privato a installare le bici e a gestire il servizio in proprio tramite app. Come funziona a Fano? L’Amministrazione spende 97.600 euro per acquistare 130 nuove biciclette (più di 750 euro a pezzo), che quindi rimangono in capo all’ente, poi prevede altri 317.200 euro per l’affidamento della gestione, per un totale di quasi 415.000 euro in tre anni. E gli oneri di manutenzione delle bici su chi graverebbero? Forse preferiamo non sapere la risposta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-10-2021 alle 14:28 sul giornale del 08 ottobre 2021 - 187 letture

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