Revoca del bando anomalo di Aset, FdI: "La storia si complica, nuovi interrogativi si aprono"

3' di lettura Fano 04/10/2021 - Ora che il bando “anomalo” per l’assunzione in Aset di un/una addetto/a (che si occupi contestualmente sia della comunicazione sia della rendicontazione dei progetti europei) è stato revocato, qualcuno della maggioranza fanese potrebbe sentirsi sollevato, e credere di aver scampato il pericolo. Vana speranza, perché nuovi elementi impediscono alla giunta fanese di tirare un sospiro di sollievo.

Fratelli d’Italia torna a caldo sul tema, sottolineando una serie di incongruenze nella tempistica degli eventi di questi ultimi giorni.

Ma andiamo con ordine: già lunedì 27, in Commissione garanzia e Controllo, l’ass. Mascarin aveva annunciato di aver attivato una procedura di controllo sull’operato di Aset, e di essere in attesa della consulenza del legale incaricato di fornire parere giuridico sul bando. Il giorno successivo, martedì 28, durante il Consiglio Comunale Fratelli d’Italia ha presentato una interrogazione per chiedere la revoca del bando, alla quale l’ass. Mascarin ha risposto, in sede di Consiglio Comunale e quindi in maniera ufficiale e formale di fronte a tutta la città, ripetendo di essere in attesa del parere legale richiesto da Aset, e di voler chiudere definitivamente la questione entro il giovedì successivo.

Consultando il sito di Aset, verifichiamo ora che l’atto di revoca porta proprio la data del 28 settembre, e che è stato firmato 2 ore prima della nostra interrogazione in Consiglio Comunale.

A questo punto, alcune domande sorgono spontanee:

  • Perché, se il provvedimento di revoca è stato firmato il giorno 28, nessuno, né il vertice di Aset né alcun componente della giunta e nemmeno il Sindaco, ha ancora avuto la compiacenza di comunicare la notizia alla stampa e alla città, nonostante siano passati 6 giorni dall’atto di revoca?

  • Perché durante il consiglio comunale non è stato annunciato il provvedimento di revoca (già firmato), anzi, al contrario, è stato espressamente affermato che l’assessore alle partecipate era ancora “in attesa” del parere legale?

Nel nostro intervento di martedì 28 in Consiglio Comunale, avevamo già sollevato il tema della responsabilità politica di chi ha dato l’imprimatur ad un bando così anomalo nei contenuti da risultare inaccettabile, anzi scandaloso. Ora rimarchiamo l’addebito di superficialità del Presidente di Aset, che impudentemente ha emesso questo bando, credendo di poter organizzare concorsi per assumere nuovi dipendenti senza garantire a tutti la pari opportunità di accesso alle candidature. Il Presidente di Aset , ricordiamolo, è nomina squisitamente politica; le sue gaffe, i suoi errori, la sua negligenza si riflettono, inevitabilmente, sulla giunta Seri, che alla nomina di presidente Aset ha fornito mandato.

Oggi, di fronte all’analisi della successione dei fatti, rileviamo una duplice responsabilità della giunta Seri, non solo per la nomina politica del presidente Reginelli che ha autorizzato quel bando, ma anche per non aver raccontato alla città la verità dei fatti in maniera tempestiva; a distanza di 6 giorni dalla revoca, nessuna comunicazione ufficiale è stata ancora diffusa, con l’evidente intento sia di minimizzare il valore politico di tutta la questione sia di prendere le distanze dalle scelte del Presidente di Aset.

Se anche fosse vera la versione secondo cui l’ass. Mascarin non sia stato informato tempestivamente della presa di decisione di Aset e che al momento del suo intervento in Cons. Comunale fosse all’oscuro del parere legale e della revoca del bando, non si attenua comunque il cortocircuito di responsabilità tra giunta Seri e Aset; questa ipotesi, più che una attenuante, ripropone una riflessione ormai nota: a conti fatti, chi comanda nella nostra città, il Sindaco Seri, o il Presidente Reginelli?


da Lucia Tarsi – Giuseppe Pierpaoli
Fratelli d’Italia Fano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2021 alle 16:04 sul giornale del 05 ottobre 2021 - 547 letture

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