Udc: “Piano provinciale rifiuti ATA1 - si faccia il Referendum“

2' di lettura Fano 01/10/2021 - L’ATA1 ha messo in votazione il piano provinciale della gestione dei rifiuti, votazione che, dopo le vibranti proteste di molti Sindaci della provincia, è stata rinviata al 30/09/2021.

Come UDC Provinciale, prendiamo atto che il piano presentato dagli attuali amministratori provinciali e dal Presidente Paolini non rispetta le osservazioni pervenute dalla Regione Marche che aveva già bocciato il piano prov.le rifiuti dell’ATA1 del 2017.

In quel piano si prevedeva la chiusura di tutte le discariche e l'ampliamento di Monteschiantello di Fano e il sovradimensionamento di tutti gli impianti di trattamento dei rifiuti.

La linea politica del Sindaco Ricci di Pesaro e della società pubblico/privata MMS ha condizionato ampiamente la redazione del piano e il nuovo piano presentato ricalca le stesse linee guida di quello del 2017.

Nonostante la legge regionale 24/2009 prevedesse che la localizzazione degli impianti e i fabbisogni nella gestione dei rifiuti spetti alla Regione e alla Provincia, nella logica della graduazione delle competenze, si continua ad insistere nel portare un piano provinciale dei rifiuti non in linea con la salvaguardia dell'ambiente e con i protocolli sottoscritti dallo stato Italiano con i partner Europei e Mondiali, come l'accordo di Parigi sull'ambiente con la decarbonizzazione dell’Europa entro il 2030 o l'accordo dello scorso luglio 2021 al G20 sull'ambiente di Napoli con ulteriori impegni presi dallo stato Italiano.

La vera sfida è quella di diminuire i gas serra colpevoli dei cambiamenti climatici, dei disastri ambientali, delle ondate di calore, dei periodi di siccità, dei fenomeni naturali estremi, come alluvioni, tempeste, uragani e incendi.

Come si può pensare di realizzare un piano provinciale dei rifiuti che aumenta gli impianti
di trattamento anaerobico o tmb, antieconomici e dalla dubbia utilità, e poi nel contempo caratterizzare il territorio con i distretti biologici o DOCG che sono evidentemente incompatibili.

Siamo convinti che i cittadini dell’intera provincia di Pesaro e Urbino sono contrari alla linea politica proposta da duo RICCI/PAOLINI per questo se verrà approvato un piano nefasto e contrario al bene comune come UDC Provinciale proporremo a tutte le forze politiche lo svolgimento di un referendum provinciale consultivo in base allo statuto della Provincia di Pesaro e Urbino (art. 51 Partecipazione popolare, referendum
consultivi e forme di consultazione, partecipazione e democrazia diretta in rete), per dare voce ai cittadini sul futuro provinciale della gestione dei rifiuti.

Come UDC Provinciale chiederemo al Presidente del Consiglio Regionale Dino Latini e al Presidente della giunta regionale Francesco Acquaroli di bloccare, con un apposito provvedimento, previsto dalla legislazione vigente, un piano provinciale
rifiuti contrario all’interesse generale, nelle more della modificazione e dell'aggiornamento della legge regionale 24/2009 che dovrà prevedere un nuovo piano di gestione dei rifiuti condiviso con i territori e soprattutto compatibile con le meraviglie ambientali della nostra regione con i suoi distretti biologici e con la sua vocazione turistica.


da Davide Delvecchio
Coordinatore provinciale UDC di PU

Marcello Mei
Presidente provinciale UDC

Vittoriano Solazzi
Portavoce Regional





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2021 alle 10:02 sul giornale del 02 ottobre 2021 - 185 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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