Solidarietà con le donne afghane in tutte le piazze del mondo, sabato anche a Fano

2' di lettura Fano 24/09/2021 - L’invasione dell’Afghanistan da parte degli USA e dei paesi NATO, fatta con il pretesto di sconfiggere il terrorismo e liberare le donne, è stata un gigantesco fallimento. La guerra ha prodotto 241.000 vittime e oltre 3,5 milioni di sfollati.

In questi 20 anni di occupazione militare gli USA hanno speso 2.300 miliardi di dollari, la Germania 19 miliardi di euro e l’Italia 8,7 miliardi di euro. Il paese ha raggiunto livelli di corruzione spaventosi all’interno delle cosiddette istituzioni afghane , ha pochissime e carenti infrastrutture,
scuole e ospedali.

La "liberazione delle donne" non è stata garantita: l’87% delle donne afghane è ancora analfabeta; le donne che hanno avuto la possibilità di studiare e lavorare costituiscono un’esigua minoranza, usata dall’Occidente per dimostrare il successo dell’occupazione.

Quanto al terrorismo, oggi in Afghanistan è più che mai rampante; il paese è stato regalato ai talebani, dal 2015 è attiva la violentissima cellula ISIS Khorasan e i signori della guerra a cui nel 2001 la coalizione di potenze occidentali ha dato il potere sono pronti a rialzare la testa nel caso in cui i talebani non assicurino loro una fetta della torta.
Unendoci alla richiesta delle attiviste afghane di RAWA per la mobilitazione internazionale
del 25 settembre, ed alla mobilitazione indetta dal Coordinamento italiano di sostegno
alle donne afghane (CISDA),

Chiediamo:

a ai governi, alle istituzioni dei paesi dell’Unione Europea, al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di rifiutarsi di riconoscere un governo talebano che non ha la legittimità e terrorizza il popolo afghano, in particolare le donne e le ragazze.

a di sostenere la resistenza delle donne ai talebani in Afghanistan ; di sostenere l’esercizio da parte delle donne e dei popoli dei loro diritti democratici e umani compreso il loro diritto all’auto-determinazione.

a di difendere i diritti delle donne e di sostenere i principi di uguaglianza e laicità; di porre fine all’imperialismo, al militarismo, al fascismo, al fondamentalismo religioso e al sessismo.

Chiediamo di fermare e impedire la manipolazione dei diritti delle donne per interessi commerciali e di altro tipo.

a di aprire immediatamente corridoi umanitari per sostenere la popolazione dell’Afghanistan.

a di accogliere i rifugiati. Di pagare lo sfollamento causato da decenni di guerra e occupazione. Di assicurare che gli Stati Uniti e gli alleati che sono responsabili dello spostamento forzato del popolo dell’Afghanistan paghino il costo del reinsediamento dei rifugiati in paesi di loro scelta, perché vivano in condizioni degne degli esseri umani.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2021 alle 12:33 sul giornale del 25 settembre 2021 - 152 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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