Spettacolo di teatro sperimentale per raccontare il Consultorio La Famiglia, sabato alla Rocca Malatestiana “Ognuno”

2' di lettura Fano 23/09/2021 - Cos’è il consultorio? Si può spiegare con la definizione da vocabolario, o fare riferimento alla legge del 1975 che ne istituzionalizza l’esistenza, si possono presentare le attività e invitare a visitarne gli spazi. Ma c’è anche un altro modo, più emotivo, poetico, narrativo, che presenta l’esperienza umana di chi lo vive e il dialogo aperto che lo anima. Il Consultorio La Famiglia di Fano ha scelto il teatro.

Alcuni operatori dell’equipe del Consultorio seguono da tempo un laboratorio di teatro, come esperienza di formazione personale rispetto alle dinamiche di gruppo, alla messa in gioco delle emozioni, alla creatività delle risorse. Il Direttore, don Francesco Pierpaoli, ha voluto fortemente che il lavoro teatrale portasse alla realizzazione di uno spettacolo che potesse raccontare in maniera inedita, creativa e d’impatto emotivo, il lavoro e l’impegno del consultorio. Lo spettacolo racconta il percorso umano sia dei singoli operatori, che delle persone accolte, in uno scambio di posizione e prospettiva continui, nella convinzione della necessità di mettersi in gioco personalmente prima di ascoltare e accompagnare chi accede al consultorio con una richiesta di aiuto. “Ognuno” indica proprio l’importanza di pensare le persone una alla volta, ognuno col suo mondo, il suo linguaggio, la sua singolare domanda. Il lavoro prende avvio dall’osservazione della cosiddetta varia umanità che incontriamo tutti i giorni, quello che di ognuno è specifico, un gesto e una parola.


Questo mondo complesso e diversificato spesso viene accolto come “utente” generico, un numero di una coda, un problema da statistica prima di un nome proprio. L’impegno invece, è quello di provare ad ascoltare ogni sofferenza, ogni grido, come una storia nuova e mai definita. È in questo momento che entra in gioco l’equipe, con il confronto, la messa in discussione, prima di tutto dei singoli soggetti che la compongono. Gli operatori mostrano nello spettacolo la loro umanità, le singole risorse e fragilità, ed è su questo terreno che sanno far attecchire la domanda e prendersi cura. Il teatro non vuole portare una tesi, non vuole svelare verità, non intende spiegare.

Scegliere il teatro per raccontare come si lavora è una strada che passa attraverso le emozioni e le suggestioni, con l’obiettivo di attivare una connessione, un aggancio, un’intuizione che possano essere l’inizio di un percorso di conoscenza, una porta inedita che si apre. Ognuno è importante, ognuno ha qualcosa da dire, ognuno ha le risorse per rimettersi in cammino. Il compito che l’équipe del Consultorio si è dato, lavorando come una macchina ritmica e armonica che rispetta le differenze degli ingranaggi e amplifica il talento del singolo, è quello di provare a raccontarlo per andare incontro a ognuno.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2021 alle 10:53 sul giornale del 24 settembre 2021 - 151 letture

In questo articolo si parla di chiesa, spettacoli, Diocesi di Fano, comunicato stampa

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