Carloni (Confcommercio): "Ristorazione colpita duramente da pandemia. Buona estate non basta, niente piena ripresa senza certezze"

3' di lettura Fano 23/09/2021 - Con la stagione estiva ormai agli sgoccioli ed in attesa di riprendere l’attività con le procedure imposte dall’emergenza sanitaria per i locali al chiuso, la Vice Presidente provinciale Associazione Ristoratori-Confcommercio e responsabile della categoria per il territorio di Fano Martina Carloni commenta così questi mesi dell’anno che hanno visto molte ombre e alcune luci.

“I recenti dati diffusi da Bankitalia – commenta Martina Carloni - confermano che la ristorazione è stato tra i settori più colpiti dagli effetti della pandemia e dalle misure restrittive. Ora l’estate ha fatto segnare un primo, deciso, balzo in avanti con i ricavi del settore in crescita di 1,2 miliardi nel solo mese di agosto. Se il quadro sanitario evolverà positivamente, con il progredire della campagna vaccinale non solo a livello nazionale ma anche internazionale, l’obiettivo di riportare la ristorazione ai livelli di fatturato dell’estate 2019 sarà a portata di mano ma non nel breve periodo. I prossimi mesi non saranno facili perché l’evoluzione del quadro sanitario e della campagna vaccinale non consente di sgomberare definitivamente il campo da un possibile ritorno della stagione delle misure restrittive”.

“Tutto questo nonostante un’alta stagione in cui i prezzi della ristorazione non si siano mossi – continua Martina Carloni - tra maggio e agosto i prezzi di ristoranti e bar sono aumentati di appena lo 0,8%, due decimi di punto al di sotto dell’inflazione generale. Anche su base annua, la crescita dei prezzi del settore risulta più bassa rispetto al dato nazionale: l’incremento dell’inflazione si è fermato al 2%, un decimo di punto al di sotto della media generale”.

“La nota dolente di questa bella stagione estiva – conclude la Vice Presidente – è stata rappresentata purtroppo dalla mancanza di personale che si è avvertita in tutti i comparti economici del terziario: dalla ristorazione agli alberghi e anche nel commercio tradizionale. Da questo punto di vista gli operatori economici hanno vissuto mesi sfiancanti nel cercare collaboratori che gli scorsi anni invece si presentavano spontaneamente. A livello nazionale, ben 220mila persone assunte a tempo indeterminato e dunque pilastro delle nostre imprese, a fine 2020 hanno preferito cercare altre strade, magari meno soggette al fenomeno dello stop & go con cui bar e ristoranti hanno dovuto convivere negli ultimi 18 mesi oppure – e con questo non si vuole sollevare nessuna polemica ma riteniamo che sia una constatazione – tantissimi hanno preferito beneficiare degli incentivi alla disoccupazione o del reddito di cittadinanza invece di cercare un’occupazione.

Su questo punto Fipe-Confcommercio ha stipulato protocollo d’intesa siglato con Assosomm, l’Associazione italiana delle Agenzie per il Lavoro. Un’intesa che dà il via a un progetto sperimentale che durerà 12 mesi e che vedrà la costruzione di un filo diretto tra le diverse Agenzie per il Lavoro, sparse nella penisola, e le declinazioni territoriali di Fipe-Confcommercio, allo scopo di costituire un modello virtuoso per la somministrazione di forza lavoro sempre più qualificata e professionalizzata ”.

---------------------------------------------------------------------------------------------

Nel secondo trimestre 2021 l’indice del fatturato delle imprese della ristorazione cresce dell’82,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente che equivale ad un recupero di 6,4 miliardi di euro. Una crescita importante che tuttavia va interpretata sapendo che il confronto viene fatto su un trimestre in cui le aziende sono state chiuse per 48 giorni consecutivi. L’incremento sarebbe stato ben più consistente se non ci fossero state le tante restrizioni che le aziende hanno ancora subito in aprile e maggio di quest’anno.

Il confronto con il 2019 mostra che il fatturato del settore resta ancora inferiore del 34,4 % a quello del secondo trimestre 2019.

Sulla base dei risultati stimati per il terzo e quarto trimestre dell’anno corrente a fine anno la crescita complessiva dovrebbe attestarsi sul 16,6% per un valore di circa 10 miliardi di euro.

Centro Studi Fipe-Confcommercio








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2021 alle 17:37 sul giornale del 24 settembre 2021 - 305 letture

In questo articolo si parla di lavoro, confcommercio fano, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/ckOk





logoEV
logoEV