Fano Jazz 2021: Khalab alla Rocca giovedì, Gianni Mimmo alla Pinacoteca San Domenico

5' di lettura Fano 28/07/2021 - Giovedì 29 luglio, la XXIX edizione di Fano Jazz By The Sea ospita artisti che coniugano la lingua del jazz in vari modi, ma sempre nel solco di quel rigore espressivo che caratterizza le rispettive proposte.

Si comincia alle 18.30 alla Pinacoteca San Domenico, per la sezione Exodus, con il virtuoso del sax soprano Gianni Mimmo, per continuare alle 19.30 con il trio del contrabbassista Marco Bardoscia, ospite dello Young Stage al Jazz Village, e quindi trasferirsi all’interno della Rocca Malatestiana (ore 21.15; biglietti posto unico intero 20 Euro, ridotto 18 Euro), in occasione dell’evento principale della giornata di cui sarà protagonista l’alchimista elettronico Khalab, che andrà a sostituire i Sons of Kemet, che hanno dovuto rinunciare al proprio tour europeo a causa delle disposizioni britanniche anti Covid. Khalab, all’anagrafe Raffaele Costantino, sarà affiancato dal sassofonista Pietro Santangelo e dal batterista Fabio Sasso, nonché da uno special guest di assoluto rilievo quale il batterista statunitense Hamid Drake. Infine, dalle ore 23, ancora al Jazz Village, ancora suoni elettronici per Cosmic Journey con il tastierista Giuseppe Vitale.

All’area concerti del Jazz Village e alla Pinacoteca San Domenico, si accede dietro ritiro del tagliando disponibile sul sito o punti vendita di Liveticket (diritto di prenotazione obbligatoria 1 Euro).

Raffaele Costantino, in arte Khalab, è una personalità vulcanica, visionaria: è infatti musicista, produttore, deejay, conduttore radiofonico (per Lifegate prima e poi per RAI Radio 2) e agitatore culturale. Il suo nome circola ormai da tempo a livello internazionale tra i cultori delle musiche più avventurose: tra i suoi estimatori c’è Gilles Peterson, pioniere dell’acid jazz e instancabile scopritore di nuovi talenti.

Nella proposta musicale di Khalab l’elettronica coabita stabilmente con il jazz e con i suoni e i ritmi provenienti dall’Africa. Il suo concept album Black Noise 2084 (edito nel 2018 dall’inglese On The Corner Records) ha riscosso enorme successo internazionale ed è oggi riconosciuto come uno dei dischi fondamentali dell’afroturismo. L’album vede la partecipazione, tra gli altri ,del sassofonista Shabaka Hutchings, leader dei Sons of Kemet e di altri gruppi di spicco dell’attuale scena jazz britannica.

Il recentissimo M’berra è invece il frutto di un viaggio in Mauritania: nel 2017 Khalab è stato infatti invitato dalla ONG italiana Intersos a visitare il campo profughi di M’berra, al confine tra la Mauritania con il nord del Mali, per conoscere la vasta comunità di musicisti tuareg e maliani che lo popolano. Quella che inizialmente doveva essere solo un’esperienza diretta da raccontare in radio, si è presto rivelata molto di più, trasformandosi in una serie di registrazioni di suoni e voci che Khalab ha portato con sé e rielaborato nel suo studio di Roma. Così è nato l’album M’berra, pubblicato lo scorso aprile dalla Real World, l’etichetta fondata da Peter Gabriel, e ricco di ospiti quali Amano Ag Issa e Mohammed Issa Ag Oumar dei Tartit, il batterista Tommaso Cappellatto e il chitarrista Adriano Viterbini.

Nell’occasione del concerto di Fano, particolarmente rilevante – oltre a quella di abituali partner come il sassofonista Pietro Santangelo e il batterista Fabio Sasso, entrambi attivi in varie band ai confini tra jazz ed elettronica – è la presenza accanto a Khalab del batterista chicagoano Hamid Drake, veterano di mille battaglie musicali e icona del drumming di matrice afroamericana.

Gianni Mimmo è un profondo conoscitore del soprano e di altri tipi di sassofono: i suoi colleghi lo apprezzano molto anche come abile artigiano e a lui si rivolgono per ogni problema che riguarda la meccanica dello strumento. Come musicista si è costruito una reputazione internazionale grazie ad una voce di sax soprano peculiare e a una ricerca personale rigorosissima. Il suo tratto distintivo è l’accostamento fra distanti declinazioni artistiche; il suo stile si avvale di una coscienza sonora che è elemento costitutivo del suo linguaggio espressivo. Interessato da sempre alla contaminazione fra le arti, ha partecipato a numerose attività interdisciplinari, con particolare attenzione al rapporto musica-testo e musica-immagine. Si dedica, inoltre, alla composizione attraverso la partitura grafica con un pensiero forse neo-formale, dislocando elementi/incroci che scaturiscono da una visione multi-prospettica. Suoi numi tutelari paiono provenire dal jazz più avventuroso (Steve Lacy, Roscoe Mitchell), dalla musica contemporanea (John Cage, Robert Ashley, Earle Brown), dall'arte (da Jackson Pollock a Francis Bacon, da Toti Scialoja a Sironi e Casorati).

Il contrabbassista Marco Bardoscia si propone a Fano alla guida di un trio di impianto “cameristico”, ricco di suggestioni provenienti dalla musica colta come dalle songs, in un’alternanza di momenti lirici e tessiture più squisitamente jazzistiche a forte vocazione ritmica. La versatilità del batterista Dario Congedo si sposa con la doppia anima di William Greco, concertista classico ma anche profondo conoscitore del linguaggio jazzistico. I due supportano e arricchiscono le composizioni del leader con misura. Il comune background classico dei tre, inoltre, conferisce al gruppo un suono sicuramente diverso rispetto al tradizionale trio jazz.

Vendite al Botteghino del Teatro della Fortuna

Piazza XX Settembre tel. 0721 800750

botteghino@teatrodellafortuna.it

Orari:

- 10:30 - 12:30/17:30 - 19:30 presso Teatro della Fortuna, Piazza XX Settembre

- dalle 20:00 a inizio spettacolo presso Rocca Malatestiana, Piazza Malatesta

Vendite online: www.liveticket.it








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2021 alle 11:37 sul giornale del 29 luglio 2021 - 201 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, Fano Jazz by the sea, fano jazz, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/ccr4





logoEV
logoEV
logoEV