M5S: "Il Sindaco non ha nessuna credibilità nella battaglia per la sanità pubblica e di prossimità"

2' di lettura Fano 20/07/2021 - È frustrante avere un Sindaco che del tentennare, o del decidere di non decidere, ha fatto la propria cifra politica e che riscopre l’ardore solo per combattere le battaglie sbagliate.

Con quale coraggio può Seri risvegliarsi dal torpore per lamentarsi del fatto che la Regione manterrà il Santa Croce? Anche per colpa sua, il nostro ospedale era destinato a diventare un mezzo ospedaletto di base o, peggio, a chiudere! Questa sarebbe stata la fine del Santa Croce con la firma del protocollo d’intesa Seri-Ceriscioli e con la realizzazione del mega-ospedale unico di Muraglia da oltre 600 posti letto, che avrebbe prosciugato gli altri servizi sanitari della nostra provincia. Il Sindaco non ha nessuna credibilità nella battaglia per una sanità pubblica e di prossimità, e quindi l’unica spiegazione che si dà a questa uscita infelice è di dover distogliere l’attenzione da un altro tema caldo, come il futuro di Aset.

La pietra tombale sull’ospedale unico, frutto di battaglie storiche del Movimento 5 Stelle, è da accogliere con favore, ma rappresenta solo il presupposto per cominciare a lavorare su una nuova organizzazione dei servizi sanitari. La pandemia ci ha insegnato drammaticamente la centralità dell’assistenza territoriale e domiciliare, dell’integrazione socio-sanitaria e, al vertice, di una rete ospedaliera pubblica e di qualità, non accentrata ma diffusa sul territorio secondo criteri di appropriatezza ed efficacia, analizzando i bisogni di cura della popolazione. A noi piacerebbe che il Sindaco ripartisse proprio da qui: abbiamo affrontato il Covid con 50 posti letto per acuti destinati sulla carta alla nostra area vasta, ma congelati in vista della futuribile clinica privata di Chiaruccia.

Abbiamo interpellato il Sindaco per pregarlo di chiederne immediatamente l’implementazione presso il Santa Croce e gli ospedali pubblici, ma abbiamo assistito alle solite supercazzole. Quella richiesta rimane di estrema attualità visto il processo di revisione del piano sanitario in atto, così come la necessità di convocare al più presto una conferenza di area vasta, che sarebbe la sede più opportuna per discutere di questi temi, rispetto alle sparate sulla stampa. Solo così possiamo sperare di vedere finalmente riqualificato il nostro ospedale, restituendogli quella piena funzionalità che oggi è compromessa da un’organizzazione sbagliata e dalla mancanza di servizi. Ma forse noi siamo troppo ottimisti. D’altronde si sa: nelle notti di mezza estate, a molti piace sognare.

da Tommaso Mazzanti

Francesco Panaroni

Matteo Giuliani






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-07-2021 alle 12:17 sul giornale del 21 luglio 2021 - 152 letture

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