Comitato Ciclovia del Metauro: "Una grossa responsabilità impedire la realizzazione di una pista ciclopedonale"

3' di lettura Fano 02/07/2021 - Negli ultimi giorni è stata rilanciata con forza l’idea del ripristino dell’ex ferrovia Fano Urbino.

Succede spesso, periodicamente, per vari motivi e tutto nasce da un equivoco: considerare ancora esistente una linea ferroviaria che con la dismissione ufficiale del 2011 non esiste più nella rete RFI delle Marche; basta consultare il sito https://www.rfi.it/it/rete/la-rete-oggi/La_rete_oggi_regione_per_regione/marche.html

Inoltre, a torto si considera ancora efficace la fascia di rispetto ferroviario di 30 m prevista dal DPR 753/80; evidentemente si ignora che da alcuni anni a pochissimi metri dai binari sono stati realizzati o ampliati numerosi edifici di cui nessuno ha dimostrato la irregolarità né RFI ha richiesto la demolizione. C’è però un altro elemento clamorosamente trascurato: la legge 128/2017. Questa legge, evidentemente poco conosciuta, cita 18 linee alle quali, a certe condizioni, è data solamente la possibilità di essere classificate come ferrovie turistiche; per ben 4 volte viene ribadito che ciò potrebbe avvenire qualora venissero trovati i finanziamenti per la loro riattivazione che nel nostro caso, secondo un autorevole e mai smentito studio della Regione Marche, vanno “ben oltre” i 150 m/euro; né può essere considerato come finanziamento il milione stanziato per uno studio di fattibilità che, secondo logica (ma non si sa mai!) dovrebbe ribadire la non convenienza del ripristino di una linea abbandonata da oltre 34 anni.

Oltre al finanziamento, andrebbe poi individuato il soggetto in grado di gestire professionalmente una linea che dovrebbe autosostenersi economicamente, come avviene per le linee turistiche attualmente attive; infatti, la legge prescrive che il tutto avvenga “senza nuovi o maggiori oneri per la finanzia pubblica”. La questione vera quindi non è la ciclovia lungo l’ex ferrovia ma il treno, innanzitutto quello per il trasporto pubblico locale che, per evidenti motivi di sicurezza, non può utilizzare il vecchio sedime che in buona parte corre in contesti densamente abitati; e sorprende che ne venga contestato l’uso da parte delle biciclette e non di un treno che qualcuno vorrebbe far correre fino a 130 km/h a contatto degli edifici! I problemi sono enormi anche per un treno turistico, praticamente una opzione solo teorica; vale la pena investire enormi capitali per trasportare alcuni giorni l’anno una settantina di turisti a bordo di un treno che dovrebbe fermarsi un centinaio di volte e giungere a 3 km da Urbino dopo ore di viaggio, con inevitabili problemi per la viabilità stradale?

Difficile trovare una spiegazione ad una ipotesi tanto illogica; potrebbe essere l’interesse a produrre progetti, anche se irrealizzabili, vista la parcella intorno al 10% sul totale della spesa che anche nei calcoli più prudenti supera abbondantemente i 100 milioni di euro? È facile distruggere quanto finora è stato faticosamente costruito; è una grossa responsabilità impedire la realizzazione di una pista ciclopedonale che offrirebbe un’alternativa sicura ai residenti che rischiano la vita lungo la pericolosa via Flaminia; non fa bene all’economia rifiutare flussi cicloturistici che possono portare benefici a un territorio ricco di beni ambientali e culturali.

L’auspicio è quindi che si trovino soluzioni nuove, dando per scontato che la ciclovia nella valle del Metauro non possa essere quella proposta da improvvisati esperti della materia che, per esempio, prevedono di utilizzare strade trafficate, un percorso impervio lungo il bosco delle Cesane ed escludono un centro importante come Fermignano. Di fatto, ora le alternative sono solo due: una pista ciclabile sicura lungo l’ex ferrovia di cui per prudenza si conservano binari e traversine oppure altri decenni di abbandono e degrado di un bene collettivo che invece va riqualificato e restituito ai cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2021 alle 12:49 sul giornale del 03 luglio 2021 - 289 letture

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