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Cuccioli di razza, loschi traffici anche in provincia: “Non comprateli su Internet”

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La scorsa settimana il recupero di dieci cuccioli di razza durante un controllo in autostrada, scoprendo così uno dei tanti casi di commercio illegale di cani. Poi il tam tam sui social e l’equivoco che i cuccioli fossero già pronti per l’adozione, con tanto di canili costretti a staccare il telefono, uffici comunali che lanciano appelli e redazioni – la nostra – prese d’assalto come fossero i giornalisti a doversene occupare. Nel mentre, il direttore del servizio veterinario sanità animale dell’Area Vasta 1 è intervenuto indicando alcune linee guida per non alimentare il mercato nero di cuccioli di razza. La prima regola è diffidare degli annunci su Internet. Di seguito il comunicato stampa.

In data 14 maggio alle ore 23.00 il personale di questo servizio è intervenuto, su richiesta della Polizia Stradale, per il controllo documentale e sanitario dei cuccioli che viaggiavano su un autocarro con targa rumena. I dieci cuccioli (n.6 Bulldog, 2 pastori dell’Asia Centrale, n.1 Volpino di Pomerania e n.1 Carlino) sono stati posti sotto sequestro e trasportati al Canile Comprensoriale di Pesaro.

Purtroppo il traffico illegale di cuccioli di cane dall’estero, è un fenomeno molto diffuso anche nella nostra provincia, viene alimentato dalle persone che acquistano cuccioli di razza attraverso annunci su internet che ne pubblicizzano la vendita. Tutti i cuccioli che vengono acquistati con questa modalità provengono da traffici illeciti, in quanto l’introduzione di cani in Italia in maniera regolare è una procedura molto complessa disciplinata dalla normativa della Comunità Europea; inoltre è richiesta una specifica documentazione sanitaria che attesti l’avvenuta vaccinazione antirabbica all’ età di 3 mesi e siano trascorsi almeno 21 giorni dalla vaccinazione.

La procedura è complessa proprio per tracciare la provenienza degli animali ed evitare la commercializzazione di cuccioli sotto età che verrebbero sottoposti ad uno stress per i lunghi viaggi con possibili complicanze dello stato di salute degli animali.

Quando ad acquistare i cani con queste modalità sono i cacciatori, vengono introdotti cani adulti privi dei requisiti sanitari richiesti, con il rischio di introduzione della Rabbia (Pericolosa malattia per l’uomo). Nei casi eclatanti, al momento dell’iscrizione di questi cani all’anagrafe canina regionale, viene inviata da parte di Questo Servizio la comunicazione al Comando dei Carabinieri Forestale di competenza per gli ulteriori accertamenti, i cani vengono posti sotto sequestro a domicilio per l’osservazione sanitaria e la vaccinazione antirabbica.

Perciò quando si vuole acquistare un cucciolo di razza, è necessario farlo recandosi in un allevamento del territorio italiano, in modo da constatare la presenza anche della madre. Se sono cani di razza in purezza, si può visionare il certificato genealogico rilasciato dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana). Bisogna diffidare degli allevatori che hanno molti cuccioli di diverse razze senza avere le cagne che li hanno partoriti.

Se si decide di comprare un cucciolo deve avere almeno 60 giorni, identificato con microchip ed essere iscritto all’ anagrafe regionale del Comune di residenza del proprietario. Una copia del certificato d’iscrizione con la dichiarazione di trasferimento dovrà essere consegnata al nuovo proprietario debitamente firmata con allegata copia di un documento d’identità del venditore. Con questa documentazione è necessario recarsi, entro 10 giorni dall’ acquisto, presso gli uffici del Servizio Veterinario competente per registrarlo all’ Anagrafe Canina Regionale.

Oppure, si può fare un gesto d’ amore verso gli animali, recarsi presso i canili comunali e prendere in affido uno dei tanti cani ricoverati, che sono in attesa amorevolmente di un nuovo “Padrone”. Soltanto con il rispetto delle regole si può arginare questo fenomeno che mette a rischio la salute degli animali, delle persone ed alimenta in maniera illegale un vorticoso giro di denaro.

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Questo è un articolo pubblicato il 20-05-2021 alle 13:11 sul giornale del 21 maggio 2021 - 692 letture