Giornate FAI di Primavera: a Fano i Passeggi, il Canale Albani e Villa Severini

7' di lettura Fano 13/05/2021 - Dopo un anno di interruzione causa emergenza pandemia, tornano le Giornate FAI di Primavera, in programma in tutta Italia sabato 15 e domenica 16 maggio 2021. La più grande festa di piazza dedicata al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese che il FAI, Fondo Ambiente Italiano, organizza dal 1993.

Quest’anno le giornate FAI di Primavera prevedono 600 aperture in oltre 300 città e 19 regioni, luoghi molto spesso poco conosciuti o accessibili in via eccezionale, visitabili in totale sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti.

I posti disponibili sono limitati e la prenotazione è obbligatoria sul sito www.giornatefai.it, a fronte di un contributo minimo richiesto di 3 euro che aiuterà il FAI, in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, a portare avanti la sua missione.

L’attenta scelta dei luoghi e la narrazione che ne verrà fatta, testimonia la nuova visione culturale della Fondazione che vede l’Ambiente come indissolubile intreccio tra Natura e Storia e la Cultura come sintesi delle scienze umane e naturali

“Anche a Fano- spiega Anna Siccoli, capogruppo FAI della città- abbiamo scelto gli spazi cittadini dove forte si manifesta l’intreccio tra Natura, Storia e Cultura: il Parco I Passeggi, il Canale Albani e Villa Severini.”

I Passeggi

Sembrerebbe difficile raccontare qualcosa di nuovo sul parco più conosciuto e amato della città. Eppure, tante sono le informazioni storiche, botaniche, faunistiche poco note ai più che si potranno conoscere in questa occasione e le curiosità raccolte soprattutto attraverso interviste. La professoressa Rossella Tecchi, in particolare, ha svolto un lavoro di ricerca certosino perché sui Passeggi esiste pochissima documentazione d’archivio. Per questo, a conclusione delle Giornate Fai, sarà stampato un libretto con tutte le informazioni raccolte e le testimonianze anche orali che altrimenti andrebbero perse su questo meraviglioso parco cittadino.

La storia ufficiale de I Passeggi nasce nel 1783, quando si mise mano al progetto di adattare a verde pubblico le due sponde del canale costruito nel 600 che vanno dal “Ponte Rosso” al “Ponte Storto” e creare un “comodo passeggio”. Fin dall'inizio, per i Fanesi quei viali sono stati i “Passeggi” anche se, dal 1883, furono intitolati e lo sono tuttora, “Viali Mazzini”.

Una curiosità: il nome Ponte Rosso deriva dall'essere stato all’inizio dipinto con la sola vernice antiruggine al minio che dona al manufatto un caratteristico colore bruno rossastro.

I Passeggi hanno subito alterne vicende che verranno raccontate durante la visita, ma dalla distruzione e degrado sono sempre rinati per arrivare ai giorni nostri particolarmente rigogliosi: oltre 17.000 mq. di verde con circa un migliaio tra ippocastani, tigli, lecci, pini. Tutte le specie arboree presenti oggi ai Passeggi non sono quelle originali ma sono state piantate dopo la Seconda Guerra Mondiale quando, per le difficilissime condizioni economiche in cui versava la città, tutti gli alberi del parco furono abbattuti per farne legna da ardere.

Sabato 15 maggio alle ore 17 e domenica 16 alle ore 11 ci sarà anche Giuseppe Curina, esperto di fauna e di flora, a descrivere il parco e coadiuvare gli Apprendisti Ciceroni®

Orari visite

  • Sabato 15, ore 15-18,30. Ingresso FAI da via Roma

  • Domenica 16, ore 10-12,30/ 15-18,30

  • Numero visitatori per turno 15, durata 35 minuti

CANALE ALBANI

Vicinissimo ai Passeggi, il Canale Albani, sarà il proseguimento della visita FAI al Parco. Il Canale Albani è un canale artificiale che collega il fiume Metauro al mare, alimenta la Centrale elettrica della Liscia e si immette nel porto-canale di Fano.

Nasce all'inizio del XVIII secolo quando vennero eseguiti grossi lavori che resero il canale molto simile alla forma attuale. Si chiamava il Vallato del Porto fino al XIX secolo quando fu venduto al cardinale Giuseppe Albani e da allora prese l'attuale nome di canale Albani.

Tra le curiosità, la presenza di numerosi mulini lungo le sue sponde, uno proprio dov’è adesso la centrale Enel della Liscia, e le tante case coloniche che, insieme ai mulini, il conte Albani volle fossero dipinte di rosso pompeiano.

Anche qui il racconto sarà arricchito dalla testimonianza preziosa di Giuseppe Curina, presidente dell'Associazione Canale Albani-Progetto Ugo, che approfondirà il discorso sulla flora e sulla fauna, evidenziando la presenza di piante medicinali e lo stato attuale degli anatidi.

Orari visite

  • Sabato 15, ore 15-18,30. Appuntamento ai Passeggi ingresso da via Roma

  • Domenica 16, ore 10-12,30/ 15-18,30

  • Numero visitatori per turno 15, durata 35 minuti

Villa Severini INGRESSO DEDICATO AGLI ISCRITTI FAI CON POSSIBILITÀ DI ISCRIVERSI IN LOCO

La visita dell'elegante dimora in stile Liberty situata in via Roma 67/69 all’angolo con i Passeggi, è una vera propria apertura di un bene nel senso più classico della tradizione FAI perché finora sono pochissimi i fortunati che hanno potuto visitarla.

Conosciuta dai Fanesi come “Villa Severini” dal nome della famiglia che negli anni Trenta l'acquistò, in realtà, dovrebbe chiamarsi Vila Pucci perché fu Nazareno Pucci a disegnarla di suo pugno e a costruirla nel 1908. Emigrato da giovane in Argentina con in tasca solo il titolo di mastro calafata, Nazareno Pucci riuscì in quel paese lontano e grazie al suo ingegno ad accumulare una vera fortuna che gli permise in età matura di tornare nella sua terra e di realizzare il sogno di una vita. La villa, quasi coeva del villino Ruggeri a Pesaro ma con tutt’altro stile, si sviluppa su tre piani collegati da ampie scale con ringhiere in ferro battuto, è ingentilita da due ampi terrazzi e da una torretta da cui è possibile ammirare il mare. La villa dispone di 14 stanze con soffitti decorati a eleganti motivi floreali, e si affacciava un tempo su un vasto parco pieno di lecci di cui oggi rimane un unico prezioso esemplare. Negli ultimi venti anni, dopo varie vicissitudini e un lungo periodo di abbandono, l'attuale proprietario ha dato inizio ad un'accurata opera di restauro conservativo che ha salvato l'edificio dal degrado.

Dopo la messa in sicurezza della struttura, il direttore lavori architetto Sergio D’Errico ha proceduto a un attento recupero filologico avvalendosi di ditte specializzate a partire dal recupero dei serramenti, dell’impianto elettrico e idraulico originali. I lavori di restauro proseguiranno con la ricostruzione della scala per raggiungere la sommità della torretta, il recupero del camino e dei termosifoni depredati negli anni dai vandali e il ripristino del giardino.

L’attuale proprietario sarà presente per accogliere i visitatori sabato 15 e domenica 16 alle ore 16

Orari visite

  • Sabato 15, ore 15-18,30. Ingresso via Roma 69

  • Domenica 16, ore 10-12,30/ 15-18,30

  • Numero visitatori per turno 10, durata 35 minuti

Apprendisti Ciceroni®

Le Giornate FAI di Primavera coinvolgono ogni anno gli Apprendisti Ciceroni® studenti delle scuole che partecipano alla conduzione delle visite culturali e illustrano ai visitatori gli aspetti storici e artistici dei beni aperti. Con la chiusura delle scuole causa pandemia, quest’anno a Fano non è stato possibile coinvolgere gli istituti scolastici ma ciononostante sono oltre 60 gli studenti provenienti dalle scuole secondarie di 1 grado Padalino, Gandiglio e Nuti che hanno voluto partecipare spontaneamente alle Giornate di Primavera studiando i beni con l’aiuto dei volontari FAI di Fano.

Per le Giornate Fai di primavera a Fano si ringraziano:

La Libreria Mondadori, in p.zza XX Settembre, Punto ufficiale FAI di Fano dove, tra le altre cose, è possibile iscriversi al FAI o rinnovare l’iscrizione La Croce Rossa di Fano e la Protezione Civile che presidieranno con i propri volontari le aperture di quest’anno

Il proprietario di Villa Severini e gli esperti che affiancheranno gli studenti nelle visite

(Foto di Francesco Arceci)

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2021 alle 09:41 sul giornale del 14 maggio 2021 - 2214 letture

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