Il Telefono Viola sullo studente sottoposto al tso: "Questi trattamenti clinici sono da abolire"

sanità 2' di lettura Fano 07/05/2021 - Abbiamo appreso dagli organi di stampa che un ragazzo di 18 anni, studente dell'istituto Olivetti di Fano, è stato prelevato dalle forze dell'ordine, trasferito nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Fano e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio (TSO) perché rifiutava di indossare la mascherina in classe.

Il Telefono Viola denuncia da anni gli abusi che si continuano a perpetrare attraverso il TSO che incatena i diversi e i non conformi al manicomio “chimico” degli psicofarmaci, attraverso la pratica del trattamento sanitario obbligatorio, facendone dei lobotomizzati farmacologici.In realtà i trattamenti sanitari psichiatrici obbligatori sono veri e propri residui manicomiali e il giudizio psichiatrico si contrassegna per la sua particolare ottusità e ridicolaggine rispetto a giudizi di altro tipo: antropologico, filosofico, poetico, culturale, religioso, sociologico, psicologico, letterario, ecc.. dimostrando cheil manicomio non è solo un luogo, ma un criterio e che sino al momento in cui lo Stato si potrà permettere di sequestrare un cittadino per il suo pensiero, i manicomi saranno ovunque.

Oggi, a quarantatre anni dall’abolizione dei manicomi, di fronte a questo caso (come nei molti che l’hanno preceduto) dobbiamo drammaticamente constatare come l’azione di controllo sociale della psichiatria continua ad imperversare, arrivando persino ad entrare nelle scuole, psichiatrizzando ragazzi che manifestano atteggiamenti “non conformi”. Questo episodio conferma al Telefono Viola (che è già intervenuto insieme al CESP e ai COBAS con seminari e convegni rivolti a docenti e lavoratori della scuola proprio sultema della “medicalizzazione” del disagio psico-relazionale che sembra essere diventata l’ottica prevalente in taluni contesti scolastico/educativi) quanto sia diffuso il rischiodileggere i comportamenti degli studenti e delle studentesse con la lente deformante della diagnosi clinica.

Per questo abbiamodato mandato all’avvocato Gioacchino Di Palma (con il quale il Telofono Viola si è già costituito parte civile nel processo Mastrogiovanni e in quello contro lo Stella Maris di Pisa per gli abusi farmacologici ai danni dei propri pazienti, anche minori), di seguire il caso, chiedendo la revoca del TSO, al Giudice Tutelare (che ha tra lesue prerogative anche quelladiannullare il provvedimento di trattamento sanitario obbligatorio adottato dal Sindaco), e intervenendo pressoil Sindaco di Fano (che quel TSO ha firmato), la Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Pesaro (che ha permesso il ricovero e ha trattenuto il ragazzo nel reparto psichiatrico per una settimana) e presso il Ministero dell’Istruzione, affinché chieda spiegazioni sull’accaduto, visto che un Dirigente scolastico a fronte di una pacifica protesta del giovane studente, non sa fare altro che chiamare il 118, determinandone il “sequestro” psichiatrico.

Per le tue segnalazioni, per ascoltare il radiogiornale di Vivere Fano e per ricevere le nostre notizie in tempo reale iscriviti al nostro servizio gratuito di messaggistica:

  • per Whatsapp salvare in rubrica il numero 350 564 1864 e inviare un messaggio qualsiasi allo stesso numero
  • Per Telegram cercare il canale @viverefano o cliccare su t.me/viverefano

da Anna Grazia Stammati
Presidente Telefono Viola





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-05-2021 alle 19:58 sul giornale del 08 maggio 2021 - 2398 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, fano, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/b2cy





logoEV
logoEV