Aumenti tariffari servizio idrico, M5S: "Sull’applicazione retroattiva avevamo ragione noi"

Acqua 3' di lettura Fano 12/04/2021 - Avevamo già detto con forza due anni fa, alla vigilia dell’ultima tornata amministrativa, che gli aumenti tariffari del servizio idrico integrato deliberati sul finire del 2018 non potevano essere applicati con effetto retroattivo ai consumi rilevati a decorrere dal 01 gennaio di quello stesso anno, convinti come siamo che il pubblico ha un dovere assoluto di rispettare i diritti dei cittadini, in questo caso degli utenti, cittadini che peraltro nel caso di Fano sono i sostanziali ‘azionisti’ di ASET.

Rimanemmo purtroppo inascoltati e tanti cittadini e imprese fanesi si videro addebitare bollette con aggravi anche di diverse centinaia di euro, definiti impropriamente “conguagli”, mentre invece erano il frutto dell’applicazione retroattiva di aumenti e rimodulazioni tariffarie deliberate nel dicembre 2018. Per di più ad essere maggiormente penalizzati dagli aumenti furono proprio i nuclei familiari composti da una o due persone, ovvero, nella maggior parte dei casi, da anziani pensionati.
Qualcuno però non si è arreso all’ingiustizia e si è rivolto al Giudice.
Venerdì scorso è stata finalmente pubblicata la sentenza con cui il Giudice di Pace di Fano ha riconosciuto fondate le ragioni che avevamo espresso pubblicamente e ha quindi condannando Aset a restituire quanto incassato in virtù dell’illegittima applicazione retroattiva degli aumenti tariffari. Certo la decisione riguarda il singolo utente che ha proposto la domanda nel caso concreto ma il principio è ovviamente applicabile a tutta l’utenza che ha subito le conseguenze negative dell’aumento percentuale della tariffa (compresi i clienti di MMS) e della rimodulazione tariffaria (TICSI).

Siamo convinti che la riaffermazione del fondamentale principio dello Stato di diritto, secondo cui la legge e i regolamenti amministrativi (tale è la tariffa dell’acqua) non dispongono che per l’avvenire, anche se arrivata a due anni di distanza, a prescindere dalle sue eventuali conseguenze sui rapporti pregressi, servirà quanto meno da monito al fine di prevenire per il futuro il ripetersi di tali abusi.

Trasparenza, legalità e correttezza nei rapporti fra P.A. e cittadini sono principi che da sempre ispirano l’azione politica del Movimento 5 Stelle e di Bene Comune, nella convinzione che siano condizioni imprescindibili per preservare (o ricostruire) il prestigio della cosa pubblica. Diversamente si insinua nei cittadini la diffidenza verso la P.A. e con essa la disaffezione verso la partecipazione e le istituzioni democratiche.

A questo punto Aset dovrebbe restituire spontaneamente a cittadini e imprese gli aumenti tariffari applicati retroattivamente dal 01 gennaio 2018, con l’addebito nella prima bolletta del primo trimestre 2019, senza costringerli a lunghi e costosi contenziosi. Questa dovrebbe essere l’indicazione che ci aspettiamo venga data dal Comune di Fano, socio di maggioranza e titolare del controllo analogo. Altrimenti non si comprenderebbe proprio a cosa serva ai cittadini mantenere il controllo della società di servizi. A tal fine proporremo al più presto una mozione urgente aperta alla sottoscrizione di tutti i consiglieri comunali.

Spiace dover così frequentemente ripetere “avevamo ragione” ma purtroppo questo accade quando chi governa la città non è disponibile ad un confronto sui temi, vero, aperto e non solo di facciata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2021 alle 20:24 sul giornale del 13 aprile 2021 - 182 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, Movimento 5 Stelle, M5S, comunicato stampa

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