Cesane infestate dalle processionarie, Ruggeri e Lupini (M5S): "Interventi subito, serve una programmazione preventiva da parte della Regione"

2' di lettura Fano 06/04/2021 - File indiane di larve pelose e urticanti tornano a infestare la foresta demaniale delle Cesane. «Bisogna interrompere al più presto la propagazione delle processionarie, altrimenti il patrimonio verde di un’area così preziosa subirà danni molto seri, qualora il fenomeno diventi generalizzato e fuori controllo», afferma la capogruppo di M5s, Marta Ruggeri, che insieme con la consigliera regionale Simona Lupini interroga il presidente Francesco Acquaroli per sapere come s’intenda intervenire.

«Il servizio fitosanitario dovrebbe essere incaricato di adottare tutte le misure più urgenti e utili a contrastare l’infestazione in corso», sollecita il gruppo consiliare a 5 Stelle, che invita il presidente marchigiano a chiudere un varco ancora aperto nella pianificazione di settore: «È necessario programmare in modo adeguato il monitoraggio e la gestione, in tutti i contesti regionali, di simili fenomeni riconducibili alle processionarie».

Aggiunge infatti Ruggeri che l’intervento risolutivo «non può essere demandato soltanto alle singole amministrazioni comunali» e che altrove «è la Regione stessa, come in Puglia e in Valle d’Aosta, a farsi carico degli interventi riguardanti le foreste demaniali regionali». Nel 2019, ricordano entrambe le componenti del gruppo consiliare a 5 Stelle, una disinfestazione nella foresta demaniale delle Cesane era stata disposta a Isola del Piano da un’ordinanza del Comune, su richiesta di alcune associazioni.

La foresta demaniale delle Cesane è dunque un significativo banco di prova per le politiche di settore nelle Marche, trattandosi di «un’estesa area naturalistica compresa fra i Comuni di Isola del Piano, Fossombrone e Urbino, di grande valore paesaggistico e turistico. Nel suo genere, una risorsa di interesse primario». Ora è minacciata dalla Thaumetopoea pityocampa. Un insetto considerato assai dannoso per i pini, perché allo stato larvale li attacca per cibarsene. I suoi bruchi sono inoltre pericolosi sia per l’uomo sia per gli animali a causa della loro peluria urticante. Entrarne in contatto può comportare un ventaglio di conseguenze che vanno da fastidi di modesta entità a gravi reazioni allergiche e infiammatorie alla pelle, alle vie respiratorie e agli occhi, soprattutto nel caso delle persone più predisposte. Per queste ragioni un decreto ministeriale del 30 ottobre 2007 dà specifiche disposizioni sulla lotta alla processionaria del pino. «È obbligatoria – specifica Ruggeri – nelle aree indicate dalle Regioni ed è previsto che gli interventi di disinfestazione siano a spese dei proprietari o dei conduttori delle piante sotto attacco».


Marta Ruggeri e Simona Lupini
consigliere regionali M5S


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2021 alle 17:02 sul giornale del 07 aprile 2021 - 403 letture

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