Udc: "No al Digestore Anaerobico provinciale e attenzione agli atti sulla unica società provinciale"

3' di lettura Fano 28/03/2021 - Come già denunciato pubblicamente come UDC prov.le è in atto una azione politica per svendere ASET spa. Una operazione di avvicinamento partita nel 2014 con l’accordo tenuto segreto e della dubbia legittimità tra MMS e Aset per la realizzazione del digestore anaerobico e con l’inizio del percorso di condivisione degli investimenti sugli impianti dei rifiuti votato alla assemblea dell’ATA rifiuti.

Nonostante lo statuto di Aset all’art. 12 statuisca che solo l’assemblea dei soci (Consigli Comunali dei soci) può decidere le azioni strategiche e le linee di indirizzo da adottare, sono stati portati avanti atti amministrati della dubbia legittimità. L’allora presidente della Provincia Tagliolini, presidente ATA rifiuti esponente prov.le del PD, nominato Presidente MMS dal Sindaco di Pesaro Ricci, nel 2016 alla assemblea ATA rifiuti dichiarava e faceva verbalizzare in merito ad ASET e MMS “Questo percorso di condivisione è stato sottoscritto… Aset e Marche Multiservizi hanno sottoscritto fra di loro un protocollo che hanno mandato per conoscenza all’Ata rifiuti e al suo presidente in data 2 dicembre 2016, dove, attraverso tutto un percorso — il know-how, le risorse umane, le risorse strumentali — definiscono una serie di azioni che metteranno in campo, impegnandosi a “Valutare congiuntamente eventuali collaborazioni per una partnership tecnologica e di investimento”, nel doppio ruolo di promotore e poi beneficiario della collaborazione e fusione , noi vediamo un enorme conflitto di interessi che dovrà essere attentamente vagliato dagli enti preposti in primis dall’ENAC autorità nazionale anti corruzione.

Era chiaro già allora che l’intenzione del Centro Sinistra era quella di fondere la partecipata e redditizia Aset all’interno di Marche Multiservizi, per garantirsi la proprietà della Discarica di Monteschiantello, e gestire sulla nostra provincia i RIFIUTI di buona parte del Centro Italia, e proprio con la guida PD della provincia venne ridotto in maniera autoritaria il contratto di concessione tra ASET e Comune di Fano dal 2050 al 2030. . La notizia di stampa che ci siano addirittura degli studi di fattibilità, sulla fusione, ha scatenato in questi giorni all’interno dei partiti di centro sinistra un vero e proprio tsunami politico tra i pro e i contro. Abbiamo come UDC denunciato il pericolo di far diventare la Provincia di Pesaro la nuova eldorado dei rifiuti e lo strumento per procedere ormai è chiaro che sia la realizzazione del “Digestore Anaerobico” nel Comune di Vallefoglia, dopo che è stata sventata la realizzazione sul territorio Fanese con la netta sconfitta politica del Sindaco Seri che era il promotore di questo impianto.

Digestore anaerobico che necessita di investimenti enormi 35/40 milioni di euro, per gestire 40mila tonnellate all’anno di rifiuto organico provinciale, è chiaramente un sistema antieconomico e utilizzando il sistema anaerobico per la produzione di Biometano vedi Biogas risulterà essere estremamente pericoloso per la salute umana e potenzialmente dannosa per gli interessi economici di una provincia che si vuole caratterizzare come turistica e accogliente penalizzando anche la filiera agricola e agrituristica. Per questo motivo, come UDC Prov.le rimaniamo convintamente sul NO ai digestori anaerobici e inizieremo come già fatto sul territorio Fanese con Aset la battaglia politica per sventare questo scempio nel nostro territorio provinciale. E con estrema attenzione vaglieremo, come già specificato sopra, gli atti che si stanno portando avanti per creare una unica azienda provinciale dei rifiuti.

Davide Delvecchio Comm.rio prov.le UDC
Marcello Mei Pre. prov.le UDC






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2021 alle 12:20 sul giornale del 29 marzo 2021 - 153 letture

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