La minoranza: "Il Pd non ha il coraggio di chiedere le dimissioni dell'assessore Tonelli"

3' di lettura Fano 28/03/2021 - Nessun passo in avanti dopo la commissione di ieri sera, convocata su richiesta della minoranza consiliare (Fano Città Ideale, Movimento 5 Stellee Lega) per confrontarsi finalmente con professionisti e imprese sugli accordi quadro di progettazione.

Erano presenti, oltre ai consiglieri comunali, i rappresentanti degli ordini professionali e delle associazioni di categoria (CNA, Confcommercio) che hanno avuto per la prima volta la possibilità di presentare pubblicamente le loro istanze e motivazioni, finora relegate nelle segrete stanze di palazzo.Per conto della Giunta c’era soltanto l’assessore Tonelli,che ha avuto la compiacenza di partecipare per il breve tempo di un paio di interventi e poi ha lasciato la riunione, dichiarando che “aveva cose più importanti da fare”nello sbalordimento generale, nonostante la commissione fosse stata convocata con due settimane di anticipo.

Poco prima si era esibita nel grave tentativo di suggerire alla stampa cosa scrivere o meno rispetto all’incontro.Diverse perplessità ha suscitato anche l’incredibile trattamento riservato ad alcuni ospiti che, pur avendo ricevuto l’invito a partecipare, hanno incontrato diverse difficoltà a poter esprimere liberamente le proprie posizioni di fronte all’esplicita insofferenza della maggioranza.Ieri sera si è consumato l’ennesimo atto di arroganza dell’assessore che non ascolta le esigenze della città, ma ribadisce la volontà politica di abbandonare giovani professionisti e piccoli studi del territorio al loro destino, riducendo del 20% gli incarichi affidati alle realtà locali e trascurando i concreti rischi sull’equo compenso e sulla qualità progettuale. L’accordo-quadro viene sperimentato in un momento di forte disagio economico, che darà il colpo di grazia a un comparto produttivo importante della nostra città, con l’evidente intenzione di riproporlo in futuro per altri comparti. Viene confermata l’intenzione di superare il principio di rotazione degli incarichi previsto dalla legge e si sorvola sugli ultimi orientamenti legislativi volti a privilegiare le micro, piccole e medie imprese.

Rimane ovviamente l’incognita sul soggetto che si aggiudicherà l’accordo quadro, sperando che a ricavarne vantaggio non siano realtà collaterali alla politica.Alla vigilia del Recovery Plan, la terza città delle Marche merita assessori all’altezza del compito, preparati dal punto di vista tecnico e dotati di qualità politiche fondamentali, come la capacità di ascolto e mediazione. Occorrono figure in grado di procedere alla riorganizzazione del settore Lavori Pubblici che,essendo penalizzato da un deficit di organico e risorse, è costretto a mettere in atto procedure indigeste alla città per preservare la propria funzionalità.Non è bastato il rimprovero arrivato dal Sindaco in consiglio comunale sugli errori politici commessi dall’assessore Tonelli. Non sono bastate le tante critiche piovute da diverse associazioni per le troppe scelte improvvisate e unilaterali degli ultimi anni. La responsabilità politica di questi fallimenti ricade anche sul PD che,dopo aver ascoltato l’ammonizione di Seri e dopo aver fatto emergere più volte criticità sull’operato dell’assessore Tonelli, non ha il coraggio di porre seriamente una questione politica per rimuoverla da quel ruolo cruciale per la città.Can che abbaia non morde!

Fano Città Ideale, Movimento 5 Stelle, Lega






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2021 alle 10:29 sul giornale del 29 marzo 2021 - 181 letture

In questo articolo si parla di politica, Gruppo di Minoranza, comunicato stampa





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