Sanità, Art.1: "Un ospedale provinciale porterebbe alla chiusura delle altre strutture"

sanità 3' di lettura Fano 14/03/2021 - La terribile situazione in cui siamo precipitati per la pandemia da COVID 19 non può bloccare il dibattito sulla politica e sulle scelte della giunta regionale in materia sanitaria, quindi ben vengano opinioni come quelle espresse qualche giorno fa, sulla stampa locale, da Oriano Giovanelli, da cui però divergiamo.

In merito agli argomenti affrontati nell’intervento abbiamo più volte espresso la posizione di Art.1, prendendo in considerazione sia le esigenze sanitarie della realtà provinciale nella sua totalità sia il risultato elettorale dell’ultima consultazione regionale. Un dato è emerso con evidenza, la politica sanitaria della giunta precedente, più precisamente di Luca Ceriscioli, in quanto presidente ed assessore alla sanità, è stata giudicata negativamente dalla maggioranza degli elettori, ed, in particolare, da coloro che abitano nelle zone interne. Non sono state fatte ola, come afferma Oriano Giovanelli, e di certo non da parte nostra, ma sicuramente il centrodestra ha raccolto molti consensi tra coloro che hanno subito le conseguenze negative delle scelte in sanità. Speriamo che ci sia una inversione di tendenza che, però,al momento è solo a parole.

I contenuti, in campo sanitario, pur essendo riconducibili a due grandi aree, ospedale e territorio, hanno al loro interno tante declinazioni come case di comunità, ospedali di comunità, consultori e distretti, centri di salute, centri di prossimità come la povertà sanitaria. O tutti questi aspetti sono in relazione attiva tra di loro o non ci può essere risposta adeguata ai bisogni dei cittadini. La stessa rete ospedaliera deve essere elastica nella organizzazione, per questo è riduttivo e campanilistico parlare solo dell’ospedale di Pesaro. Non ci appartiene, come Art.1, la visione separata dei servizi ospedalieri e territoriali e siamo impegnati,in sintonia con l’azione del nostro Ministro Speranza, per avere ospedali di qualità e servizi territoriali di qualità. In questa ottica riteniamo che proporre un ospedale unico provinciale sia un errore politico che porterebbe alla chiusura di ogni altra struttura ospedaliera della provincia. Tra l’altro non esiste più la classificazione di ospedale provinciale.

Siamo altrettanto convinti che serva a Pesaro ed a tutti gli abitanti della provincia una nuova struttura ospedaliera, ma con elementi diversi da quelli presenti nel progetto elaborato dalla giunta precedente. Come Art.1 riconfermiamo anche la netta contrarietà all’uso del Project financing, modalità di finanziamento che, di fatto, agevola, nel tempo, solo l’impresa privata. L’applicazione rigida del Decreto Balduzzi, poi convertito in legge, da modificare al più presto, ha causato nella nostra provincia, e probabilmente in tutta la regione, un peggioramento dei servizi ospedalieri, con la chiusura, e non la trasformazione, dei piccoli ospedali. Noi ne proponiamo un nuovo utilizzo che preveda un Punto di Primo Intervento, attivo per 24 ore, debitamente attrezzato, letti di medicina per patologie a bassa e media complessità, lungodegenza, spazi per interventi di piccola chirurgia, day surgery, letti di prima osservazione, con relativi servizi annessi, potenziamento dei poliambulatori e della strumentazione per diagnostica, di ultima generazione.

Tutto questo perché il primo intervento è fondamentale per la vita del paziente. Siamo, come Art.1, per attuare il cambiamento in sanità insieme ai fruitori dei servizi, insieme ai soggetti organizzati, sindacati e cittadini ed enti locali, contro scelte imposte ai cittadini, considerati come sudditi. Gli abitanti delle zone interne sono interessati ad una sanità qualificata, di livello specialistico alto, a Pesaro come ad Ancona, ma chiedono risposte immediate ai bisogni di salute vicine al loro ambiente di vita. Non ci può essere ne’ in sanità ne’ in altri settori un diritto di primogenitura in rapporto al territorio in cui si è nati o in cui si vive e la sottovalutazione del resto del mondo.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2021 alle 14:36 sul giornale del 15 marzo 2021 - 244 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, politica, comunicato stampa

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