Sinistra per Fano, "Costituire un'azienda per la gestione dei servizi alla persona, significa tornare indietro"

2' di lettura Fano 10/03/2021 - Leggiamo con interesse e nello stesso tempo con grande preoccupazione che l'Amministrazione Comunale, per iniziativa dell'assessore ai servizi sociali Tinti, propone ai nove comuni componenti l'Ambito Sociale n. 6 di costituire un'azienda per la gestione dei servizi alla persona.

Che in generale ed ancor più in momenti difficili sia giusto trovare soluzioni nuove ed al passo con i tempi è senz'altro auspicabile. Ma fare una riforma per tornare indietro e percorrere strade pericolose per soluzioni che possono creare danni irreversibili per i cittadini ed in particolare per i soggetti più deboli e bisognosi ci sembra oltre che un’altro suicidio politico in diretta anche non fare gli interessi della collettività. Sentire nuovamente parlare di efficacia ed efficienza, decantato “verbo” aziendale, per servizi rivolti alla parte più fragile della società ci fa dire che non si è imparato niente nemmeno da questa pandemia e che chi disegna ancora certi scenari si pone pericolosamente fuori dai tempi perseverando nella perdita di una giusta ed identitaria visione.

L'aziendalizzazione dei Servizi alla Persona - anziani, disabili, senza casa, disoccupati - che come è accaduto per la Sanità porta ad una privatizzazione, almeno nei modi di intervento, noi come Sinistra diciamo subito che non la condividiamo. Opinabili anche tempo e metodo di lavoro utilizzato: si salta tutto il coinvolgimento della cittadinanza e delle sue articolazioni (associazionismo, volontariato, ecc.) assolutamente necessario quando si pensa di modificare l'unico strumento di inclusione sociale in mano all'Amministrazione Comunale, il tutto nel mezzo di una pandemia, quando cioè l'attenzione dei cittadini è rivolta alla propria sicurezza in termini di salute e sconvolta dalle morti di coronavirus.

Sembra proprio che non si riesca ad accantonare progetti come chiusura di ospedali, clinica privata ed ora azienda d’ambito sociale, come se la sconfitta elettorale regionale non abbia insegnato nulla. Non solo. Il primo incontro con i sindacati viene realizzato con i rappresentanti della funzione pubblica facendo finta di ignorare che il problema non è solo come verranno ricollocati i dipendenti comunali nella costituenda azienda ma innanzitutto se una politica di esternalizzazione e di privatizzazione dei servizi alla persona sia giusta in un momento in cui il modello privato, vedi Lombardia, ha creato disastri nella gestione della sanità.

Ancora una volta la politica viene esautorata dalla gestione diretta di servizi fondamentali per il bene delle singole persone delegando un'Azienda che avrà una sua autonomia nelle scelte stesse di gestione. Vi chiediamo di fermarvi e riflettere un attimo. Apriamo una grande discussione nella città realizzando una mappa dei nuovi bisogni sociali in relazione alla pandemia e ad una crisi economica e occupazionale che sta già creando nuove povertà e solo dopo capire e stabilire quali forme di gestione saranno più congrue.


da Sinistra PER Fano
Teodosio Auspici





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-03-2021 alle 09:22 sul giornale del 11 marzo 2021 - 220 letture

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