A Torino studenti in piazza: "Non ne possiamo più, basta Dad!"

2' di lettura Fano 08/03/2021 - Aule vuote e giovani in piazza a Torino. Alcuni studenti delle superiori insieme ad altri compagni delle medie, come preannunciato, sono tornati a protestare contro la Didattica a distanza sotto alla sede della Regione Piemonte in Piazza Castello.

Dicono alcuni giovani rappresentanti (che dalle 8 del mattino sono tornati in strada per farsi sentire): "Non ci sono dati che dimostrino come a scuola avvengano piú contagi, eppure continuano a tenerci a casa e non ne possiamo piú. A questo punto - commenta un'alunna - quasi meglio un lockdown generalizzato, continuiamo a non leggere i dati sui contagi a scuola, che per noi resta un luogo sicuro. Non siamo tornati in piazza per portare avanti sterili polemiche, ma perché scegliere per prima cosa di chiudere le scuole è inutile e pericoloso. La Dad dà danni irreversibili e non è uguale in tutte le scuole. Dopo mesi non l’hanno ancora capito, speravo di non ritrovarmi di nuovo per strada, lontano dalla mia aula. Ma eccoci qui".

Così Dario Pio Muccilli, portavoce studentesco: "Abbiamo il timore che durerà più di 15 giorni. Questa chiusura è una presa in giro dopo mesi in cui si sono evidenziati i problemi psicologici ed educativi della Dad. Le istituzioni non sanno trovare altre soluzioni e dicono sia una decisione tecnica e non politica: una bugia, le scuole sono i posti più sicuri per noi".

"Dopo un anno - spiega Carola Messina, referente torinese di Priorità alla scuola - siamo nella stessa identica situazione, con danni incredibili ai ragazzi e alle ragazze. ​Aumentano i casi di depressione, ansia e suicidio. A tutto ciò - prosegue Messina - si aggiunge la beffa che neppure i figli dei lavoratori essenziali sono tutelati. Si chiede un grande sforzo a una categoria di lavoratori e poi non si tutelano in nessun modo. Senza dimenticare che il peso del welfare familiare é sulle spalle delle donne e sono le donne a rimanere a casa in questa situazione".






Questo è un articolo pubblicato il 08-03-2021 alle 12:21 sul giornale del 09 marzo 2021 - 152 letture

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