L'AIAF Marche difende i diritti delle famiglie e delle persone

2' di lettura Fano 25/02/2021 - L’Associazione Italiana degli Avvocati per la famiglia e per i minori, interviene in merito alle recenti esternazioni di esponenti della Regione richiamandosi al rispetto dei diritti costituzionali e alla salvaguardia della parità di genere. Ad adoperarsi sulla vexata quaestio la referente Territoriale della Provincia di Ancona di AIAF Marche, Rossella Dadea, e la presidente AIAF Marche, Marina Guzzini.

“L’Associazione di Avvocati per la Famiglia e per i Minori – spiegano le nostre interlocutrici - in un momento particolarmente difficile per il contesto sociale e culturale del Paese, alla luce delle reiterate esternazioni da parte di alcuni esponenti politici della Regione Marche, apparse sulle più importanti testate regionali e nazionali, non può esimersi dal richiamare al rispetto dei principi costituzionali ed alla salvaguardia della parità di genere. I cittadini – sottolineano - confidano che vengano assunte decisioni o avanzate proposte legislative equilibrate, in una prospettiva evolutiva che rispetti i diritti dell’uomo, a prescindere dal genere – e qui arriva l’affondo - non possono essere accettati, tollerati e tanto meno condivisi pensieri retorici inspirati a vetuste ed arcaiche visioni della vita, che nulla hanno a che vedere con la realtà sociale contemporanea. L’affermazione e la tutela di diritti sacri e inviolabili dell’uomo non può di certo essere repressa facendo riaffiorare concezioni medievali della famiglia.

L’Aiaf – tengono a specificare - associazione scevra da ogni condizionamento politico ma sempre attenta alla salvaguardia dei diritti della famiglia e delle persone, ribadisce quindi che non si può più parlare di famiglia in senso riduttivo e costretto all’interno di schemi preordinati e da tempo superati. Nel rispetto dell’individuo e delle sue libertà, è doveroso tenere conto delle nuove e molteplici forme di famiglia. E’arrivato il momento – rilevano la Dadea e la Guzzini - di seppellire definitivamente gli stereotipi del passato, che non trovano più alcuna possibilità di collocazione in questo millennio. La gestione della famiglia non è sottoposta a regole prestabilite: i suoi componenti devono essere liberi di cooperare in modo sinergico e complementare, tenuto conto delle singole disponibilità ed attitudini.

Ciò che conta - concludono - non è la preordinata e sterile definizione di ruoli ma l’amore con cui si alimenta la famiglia. Nell’esercizio della responsabilità genitoriale, entrambi i genitori, pariteticamente, senza distinzione, con uguale dignità e reciproco rispetto, devono favorire un clima sereno ed affettivamente equilibrato a prescindere dal genere, tutelando incondizionatamente l’interesse del minore”.






Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2021 alle 15:17 sul giornale del 26 febbraio 2021 - 151 letture

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