Complanare Fano-Pesaro, M5S: "Giunta smemorata, realizzarla è un obbligo"

3' di lettura Fano 10/02/2021 - Da ben quindici anni esiste un obbligo preciso e messo nero su bianco, a carico di diversi enti, per la progettazione e realizzazione di una complanare tra Fano e Pesaro. Questa è la realtà che la Giunta, per bocca del vicesindaco (con delega alla grande viabilità) Fanesi non ha mai raccontato ai cittadini, neppure a seguito della nostra interrogazione presentata nel corso del consiglio di lunedì scorso.

Nel 2006, il Comune di Fano aveva dettato alcune condizioni per autorizzare la terza corsia autostradale: tra queste c’era la sottoscrizione di un protocollo di intesa con il Ministero delle Infrastrutture, ANAS, società Autostrade, Regione, Provincia e Comuni interessati per realizzare un collegamento stradale con Pesaro, alternativo alla Statale Adriatica, utilizzando la galleria autostradale di Novilara. Un successivo accordo di programma avrebbe dovuto addirittura indicare i tempi e i modi per vedere ultimata la circonvallazione, auspicata da tempo immemore nel nostro territorio.

Questo impegno molto chiaro, raccolto e ribadito anche dalla Regione, ad un certo punto si perde nel dimenticatoio. Con la convenzione sulle opere compensative sottoscritta nel 2016, relativa alle bretelle recentemente ultimate nella nostra città, società Autostrade riteneva di aver assolto a tutte le prescrizioni. Tutte tranne una, quella sul casello di Fenile, su cui sarebbe stato dirimente l’esito del ricorso al TAR. Quel ricorso, come è noto, è stato bocciato l’anno successivo.

Il sospetto più che fondato è di aver perso quattro anni dietro la chimera del casellino senza più preoccuparsi di ciò che invece si doveva fare davvero, cioè il protocollo di intesa per la complanare. Si tratta di negligenza, smemoratezza oppure di una scelta precisa della Giunta Seri? Cercheremo senz’altro di capirlo nei prossimi giorni.

Di sicuro è stato sconfortante sentirsi rispondere, a domande precise, con dei “non credo”. È così difficile per gli esponenti di Giunta prepararsi adeguatamente prima di rispondere alle interrogazioni? Altrettanto avvilente vederli recuperare a posteriori, dopo qualche provvidenziale giro di telefonate, mentre si discute di altro. Leggendo la delibera di consiglio comunale del 2010, citata da Seri e Fanesi per cercare di salvare il salvabile dopo la magra figura rimediata, non si ravvisa alcuna rinuncia alla complanare. Anzi, ne viene ribadita la necessità.

La nostra lettura, quindi, resiste tuttora ed è in parte suffragata da alcune tracce rinvenibili nel corso degli anni. Per esempio, durante un consiglio comunale del 2016, il dirigente competente aveva dichiarato che in caso di bocciatura del casello, Autostrade avrebbe dovuto comunque studiare un collegamento alternativo tra Fano e Pesaro. Inoltre, nelle linee programmatiche di mandato 2019-2024 della Giunta Seri si parla di “impegno alla definizione d’intesa con il Comune di Pesaro, la Regione Marche e l’ANAS di una variante alla Statale 16 tra Fano e Pesaro”. Se è vero che chi fa parte della Giunta non conosce o considera carta straccia questo documento, non è comunque tollerabile la sciatteria con cui l’Amministrazione ha trascurato per anni un’occasione d’oro per la viabilità della nostra città.

Tommaso Mazzanti
Francesco Panaroni
Matteo Giuliani






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2021 alle 15:55 sul giornale del 11 febbraio 2021 - 168 letture

In questo articolo si parla di fano, viabilità, politica, opere pubbliche, MoVimento 5 Stelle Fano, comunicato stampa

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