Pillola abortiva, Art.1 PU: "Conquiste minacciate da visioni ideologiche arretrate e discriminatorie"

2' di lettura Fano 27/01/2021 - È singolare, ma forse non troppo, che le battaglie ideologiche che la destra che governa le Marche porta avanti da quando si è insediata hanno sempre, come oggetto da colpire, le donne.

Dopo la guerra alla Rsu e ai consultori, oggi si ritorna a vedere nella autodeterminazione femminile nella scelta della maternità il nemico da combattere e il responsabile addirittura dell'attentato all'identità nazionale! Sfugge completamente agli amministratori e più gravemente all’amministratrice regionale che le cause della scarsa natalità sono da ricercare nelle difficoltà che le donne incontrano quotidianamente nella loro vita e quindi nella loro possibilità di diventare madri: scarse possibilità lavorative, disparità salariali, insufficienza ed alti costi dei servizi per l'infanzia, difficoltà di provvedere agli anziani. Sono queste e tante altre le motivazioni che inducono le giovani donne a vedere la maternità come un problema e non, come vorrebbero, una felice scelta di vita. Cosa c'entra con tutto questo l'identità italiana lo sanno solo loro.

E comunque, rispetto alla scelta di interruzione della gravidanza e dell'uso della pillola Rsu, non è nella loro disponibilità decidere di non permettere alle donne di disporne nei consultori pubblici, perché si tratta di una legge che come tale va rispettata e garantita dalle strutture pubbliche. Gli amministratori e le amministratrici, che dovrebbero essere attente alle esigenze non solo delle donne di destra ma di tutte, devono preoccuparsi di garantire che i consultori funzionino e che nelle strutture sanitarie ci siano non solo prevalentemente operatori obiettori, che insomma i diritti garantiti dalle leggi siano rispettati anche quando non condivisi. Si impegnino invece in politiche del lavoro che riportino ad una occupazione femminile che nelle Marche è sempre più negativa soprattutto oggi che la pandemia colpisce più gravemente la popolazione femminile.

Guardino alle donne come una risorsa fondamentale della società e non come coloro che attentano con le loro scelte di libertà e di autodeterminazione conquistate faticosamente alla crescita culturale e sociale del nostro paese, che al contrario viene minacciata proprio da visioni ideologiche arretrate e discriminatorie.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2021 alle 17:03 sul giornale del 28 gennaio 2021 - 353 letture

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