Incarichi professionali, Fano Città Ideale, "Le amministrazioni dovrebbero perseguire il rispetto dei principi di trasparenza e correttezza"

5' di lettura Fano 20/01/2021 - Trasparenza, legalità, imparzialità, correttezza: principi tanto spesso dichiarati dalla giunta Seri… ma sono realmente applicati dall’amministrazione fanese, con la stessa frequenza con cui vengono enunciati?

Prendiamo per esempio l’attribuzione degli incarichi professionali. Accade che FanoCittàIdeale, regolarmente, faccia una verifica a campione sulle decisioni dell’amministrazione comunale fanese, spesso discutibili. Accade oggi che l’attenzione cada su una determina firmata il 15/12/2020, con cui il Comune di Fano affida un incarico tecnico (per la valutazione della vulnerabilità sismica di un fabbricato di proprietà comunale) ad uno studio professionale di Fano. Prima questione che salta all’occhio: l’importo della gara, leggermente sotto i 40.000 euro. Si tratta di una cifra con una chiave di lettura importante: 40.000 euro è, da alcuni anni, il limite di legge sotto il quale il Comune ha potuto assegnare l’incarico a chi voleva. Non per nulla la maggior parte degli incarichi assegnati dal Comune di Fano in questi anni ha un importo inferiore, anche se di pochi spiccioli, ai 40.000 euro. (Tale limite è temporaneamente, cioè fino a dicembre 2021, modificato dal Decreto Semplificazioni del settembre 2020, che innalza a 75000 euro la soglia per l’assegnazione diretta delle progettazioni di ingegneria e architettura).

C’è un secondo elemento che attira la nostra attenzione, ed è il ribasso di gara con cui è stato assegnato l’incarico professionale, un ribasso del valore esiguo del 3%. Un dato che stupisce, perché è ormai consuetudine che le gare di questo tipo si vincano in base ad una competizione tra ribassi, che in media vanno dal 30% al 50% dell’importo. Altro elemento di interesse: il vincitore del bando risulta anche l’unico partecipante.

Il Comune di Fano ha infatti effettuato una gara a invito, invitando tre studi professionali a fare le proprie proposte, ma due su tre non si sono presentati. Dopo una veloce ricerca su internet, si trova che i tre professionisti invitati hanno abituali rapporti di lavoro e collaborazione, tanto che nel sito web del vincitore gli altri due professionisti sono indicati come “partners”, e nomi e foto dei professionisti fanno, tutti insieme, bella mostra di sé sulla pagina del sito. Ora qualcuno dell’amministrazione fanese dovrà spiegare: spiegare come sia possibile che, su un numero elevatissimo di professionisti da invitare, la scelta sia caduta proprio su quei tre che lavorano abitualmente insieme. Una coincidenza casuale e fortuita? Allora qualcuno dovrà spiegare come sia accaduto che nessuno si sia accorto di questa “svista”.

Così come si dovrà spiegare perché sia stata messa in atto la procedura della chiamata dei tre professionisti, in quanto per il codice appalti la gara avrebbe potuto prevedere l’assegnazione diretta: perché mettere in scena questa pantomima, se il “vincitore” poteva essere nominato direttamente? Non sono di nostro interesse le questioni d’ordine legale legate al rispetto della normativa sugli appalti, né quelle legate alla correttezza deontologica, di competenza rispettivamente di magistratura e ordine professionale. La questione prevalente è per noi il rispetto di un codice che è etico prima ancora che legale: le amministrazioni dovrebbero perseguire, sempre e comunque, il rispetto dei principi di imparzialità, di trasparenza e di correttezza, così come richiesto sia dal D. Lgs. 50/2016 (Codice degli Appalti) sia dalla legge n. 190/2012 (prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione), per evitare favoritismi, faziosità e spreco di denaro pubblico.

Prevedendo già quali saranno le scusanti addotte dagli amministratori fanesi, va subito ribadito che le responsabilità di certe scelte sono principalmente politiche, perché il compito della giunta è sia di emanare linee di indirizzo sia di controllare la corretta applicazione delle decisioni prese. Sia chiaro che lo scaricabarile delle responsabilità sui funzionari comunali che hanno sottoscritto gli atti non avrà nessuna credibilità: spesso i dirigenti sono semplici esecutori di decisioni prese degli amministratori politici, e spesso di quelle decisioni si assumono responsabilità personali gravi e onerose. Non è la prima volta che ci imbattiamo in comportamenti inopportuni o illegittimi da parte delle pubbliche amministrazioni locali.

L’abitudine a “spacchettare” gli incarichi in assegnazioni al disotto della soglia dei 40.000 euro, se da un lato potrebbe esser vista come una risorsa per coinvolgere un maggior numero di professionisti, e quindi redistribuire più incarichi e più lavoro, rivela purtroppo un grave vizio di forma (questa determina ne è solo un esempio), perché favorisce la totale mancanza di imparzialità e, al contempo, dà possibilità al decisore politico di effettuare scelte assolutamente discrezionali e faziose. L’alternativa, già perseguita dalla maggior parte delle amministrazioni pubbliche del nostro Paese, potrebbe essere la creazione di un “albo dei fornitori” di opere professionali a cui attingere con principio di rotazione, nel rispetto del pari diritto di ogni professionista a partecipare alle selezioni.

FanoCittàIdeale si impegna fin d’ora a sollecitare l’amm. Comunale nella creazione di elenchi professionali, per dotare anche la nostra città di quelle garanzie che rendano operativo e concreto il principio di par condicio per tutti i concorrenti alla partecipazione a pubbliche gare, e per eliminare arbitrio e favoritismi. Con buona pace dell’assessore alla trasparenza e legalità, che con un sussulto di orgoglio dovrebbe almeno rimarcare il suo ruolo all’interno della giunta fanese.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2021 alle 11:58 sul giornale del 21 gennaio 2021 - 214 letture

In questo articolo si parla di politica, fano città ideale, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bKg5





logoEV
logoEV
logoEV