Zuckerberg tenta di fare chiarezza sulla nebulosa privacy di Whatsapp e allunga i termini di accettazione. Utenti in fuga verso Telegram

3' di lettura Fano 16/01/2021 - Mark Zuckerberg ha tentato di fare chiarezza sulle preannunciate e discusse nuove impostazioni delle privacy di WhatsApp e ha deciso di spostare la scadenza per l'accettazione delle regole rinnovate procrastinandole dall'8 febbraio al 15 maggio. 

La preoccupazione e il disorientamento di molti utenti per le nuove e subdole normative li ha spinti, nonostante una tutela europea, a cercare soluzioni alternative, al punto che, due app su tutte, Telegram e Signal, hanno aumentato notevolmente i propri fruitori. Dunque, non ci sarà più per il momento alcuna clausola "obbligante" ad accettare le nuove regole per poter continuare ad usufruire del servizio di messaggistica WhatsApp.
A poco, però, è valso il tentativo del colosso statunitense di correre ai ripari. Gli utilizzatori, con il timore di essere raggirati, hanno iniziato una vera e propria migrazione verso altri "lidi" relazionali. Il solo Telegram infatti, con 25 milioni di nuovi utenti nelle ultime 72 ore, ha registrato un vero e proprio boom di arrivi, proprio come dichiarato dal suo fondatore Pavel Durov: "Dopo il mio ultimo post (in cui Pavel Duorv annunciava il superamento di 500.000.000 di utenti - nota della Redazione) il già grande flusso di nuovi utenti verso Telegram è cresciuto ulteriormente. Forse stiamo assistendo alla più grande migrazione digitale della storia dell'umanità.
Seguendo questo fenomeno mondiale due presidenti hanno creato i loro canali telegram, quello del Brasile e quello della Turchia, che si sono aggiunti al presidente del Messico, della Francia, di Singapore, dell'Ucraina, dell'Uzbekistan, di Taiwan, dell'Etiopia e di Israele".

A godere della gaffe di Whatsapp, seppur in maniera minore, anche l’applicazione di messaggistica istantanea Signal (che nel pomeriggio di venerdì 15 gennaio è risultata 'down', per problemi di picchi di traffico, con il servizio probabilmente non sufficientemente pronto per sopportarne il carico) ‘sponsorizzata’ tra gli altri anche da Elon Musk, il patron di Tesla e Space X.

Il gigante californiano di Menlo Park, in temporanea retromarcia, ha tentato invano di rimediare alla gaffe: "Siamo a conoscenza del fatto che il nostro recente aggiornamento abbia creato un po' di confusione. Dato che la circolazione di informazioni errate e non veritiere ha causato preoccupazione, desideriamo fare chiarezza e assicurarci che tutti comprendano i principi su cui ci basiamo. Abbiamo posticipato la data in cui richiederemo ai nostri utenti di rivedere e accettare i termini. L'8 febbraio, nessun account verrà sospeso o eliminato. Continueremo a impegnarci per fare chiarezza sulle informazioni errate riguardanti la sicurezza e la privacy su WhatsApp. In modo graduale, e secondo le tempistiche di ciascuno, inviteremo i nostri utenti a rivedere l'informativa prima del 15 maggio, quando saranno disponibili le nuove opzioni business. WhatsApp si fonda su un concetto semplice: tutto ciò che condividi con familiari e amici rimane tra voi. Questo significa che continueremo a proteggere le conversazioni personali con la crittografia end-to-end. Grazie a questa misura di sicurezza, né WhatsApp né Facebook possono vedere i messaggi privati. Per questo non teniamo traccia delle persone che vengono chiamate o a cui vengono inviati i messaggi. WhatsApp non può nemmeno vedere la posizione condivisa e non condivide i contatti con Facebook”.

Molti i dubbi che permangono ugualmente sulla privacy e sulla trasparenza delle nuove opzioni che consentono agli utenti lo scambio di messaggi con le aziende che utilizzano il servizio di messaggistica. Il progetto di Zuckerberg è comunque più che scontato: offrire su WhatsApp un servizio che possa incrementare gli acquisti delle aziende "alleate".








Questo è un articolo pubblicato il 16-01-2021 alle 11:25 sul giornale del 18 gennaio 2021 - 403 letture

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