Mondolfo: il Comitato cittadino, "Aut aut su cambiamenti climatici e tutela ambientale: l'arroganza, il pregiudizio e l'inadeguatezza della maggioranza consiliare"

4' di lettura 14/01/2021 - Lo scorso ottobre 2020 avevamo espresso un giudizio negativo sul documento unico di  programmazione (DUP) del Comune di Mondolfo per gli anni 2021-2023, criticando la visione paternalistica e assai miope della giunta Barbieri nei riguardi della tutela ambientale e della gestione del territorio, evidenziando che nell'importante documento non si accennava minimamente ai possibili rischi per la parte costiera del nostro territorio circa l'emergenza climatica in atto.

Avevamo anche preso l'impegno di presentare, alle forze politiche comunali e all'opinione pubblica, un documento relativo alla questione climatica e ambientale

Questo documento è stato presentato alla fine di novembre ad alcuni consiglieri comunali, che lo hanno valutato positivamente. Il documento, redatto dall'associazione culturale Monte Offo che da oltre due decenni si occupa di divulgazione scientifica, è in realtà un rapporto che documenta puntualmente gli ultimi dati relativi ai cambiamenti climatici a livello globale assieme ad alcune criticità ambientali ad esso direttamente correlate; esso riporta inoltre alcuni dati relativi al nostro territorio, esponendo così possibili scenari futuri. Nella parte finale del rapporto viene proposto di adottare alcune azioni proattive di prevenzione atte sia ad arginare il degrado ambientale, sia a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Uno di questi consiglieri comunali, Massimiliano Lucchetti, prendendo atto dell'importanza delle tematiche affrontate nel documento e sulla scorta di questo, decideva di presentare una specifica mozione in cui chiedeva di impegnare il Consiglio Comunale a portare in Commissione, per l'opportuna valutazione, il rapporto “Climate change: quale futuro?” redatto dall'associazione Monte Offo. L'auspicio era quello che, a seguito dell'esame della documentazione e delle valutazioni fatte, il Consiglio Comunale fosse a sua volta interessato per deliberare le più opportune misure.

La mozione, discussa e votata nell'ultima seduta consiliare dell'anno 2020, convocata lo scorso 28 dicembre, è stata clamorosamente bocciata dall'intera maggioranza politica, mentre ha trovato il voto favorevole dei soli consiglieri di minoranza. Nella discussione sono intervenuti il sindaco, Nicola Barbieri e il presidente della commissione Assetto e Uso del Territorio, Enrico Sora.

Il sindaco, dichiarando candidamente di non aver letto il “corposo” documento (18 pagine), liquida la questione dichiarando che è un “tema molto complesso che richiede competenze tecniche specifiche” e che “noi come consiglio comunale non possiamo aprire, su un tema così importante, a persone che non hanno una competenza specifica”, e ancora che il consigliere comunale nella “mozione fa suo, all'interno della votazione, un pensiero, un parere di un singolo cittadino” (nel caso l'estensore del rapporto) e che sarebbe più corretto che il consigliere la ritirasse e che l'amministrazione comunale non la votasse. Auspica che venga comunque portata in Commissione, ma “magari con tecnici che hanno studiato... che supportino gli amministratori”. Dello stesso avviso è stato pure Enrico Sora, che dichiarava di accettare l'invito del sindaco giacché questi argomenti vengano portati in commissione, ma riconosce nel documento allegato delle semplici considerazioni: “non sono altro che considerazioni e auspici”, dichiarando inoltre che “non è una relazione tecnica, non è una documento redatto da tecnici, ma da singoli cittadini”.

Siamo sinceramente esterrefatti dalla superficialità e dal “bias cognitivo” che pervade la giunta e la maggioranza consigliare del Comune di Mondolfo. Il rapporto presentato è un testo divulgativo di dati scientifici, documentati da riferimenti puntuali, oltretutto facilmente verificabili per mezzo dell'indicatore univoco DOI (digital object identifier) e degli URL, che l'autore ha sistematicamente indicato con tutti i riferimenti bibliografici. La parte finale del rapporto riporta l'analisi dei dati a livello del nostro territorio, citando forme propositive per il futuro, che prendono spunto dalle azioni proposte da due importantissime iniziative, l'UN Decade on Ecosystem Restoration 2021-2030 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e il piano a lungo termine della Commisione Europea “Strategia UE per la biodiversità 2030”.

Prendiamo atto, pertanto, della totale inadeguatezza dell'attuale giunta, che segue la stessa linea delle precedenti, nei confronti dei temi ambientali e di pianificazione territoriale. Emblematica è stata appunto la discussione della mozione, assolutamente sterile di argomentazioni, che ha liquidato il tutto in modo pregiudiziale col discredito e l'arroganza di chi non ha nemmeno un’idea del tema affrontato, in barba ai principi fondamentali di sussidiarietà sanciti dal quarto comma dell'artico 118 della Costituzione, disconoscendo inoltre i presupposti dell'”open science” e della “citizen science”.

Per coloro che sono interessati alla lettura del rapporto redatto dall'associazione Monte Offo, possono farlo sul web digitando il seguente indirizzo:

https://www.academia.edu/44872582/Climate_change_quale_futuro






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2021 alle 16:48 sul giornale del 15 gennaio 2021 - 226 letture

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