Emergenza coronavirus e diritti dei viaggiatori. Risponde l'avvocato Roberta Motta

4' di lettura Fano 16/12/2020 - Continua la nostra iniziativa gratuita di consulenza legale in collaborazione con l'avvocato Roberta Motta dello studio Motta e Partners. Per inviare le vostre domande: info@studiolegalemottaepartners.it.

Buongiorno Avvocato sono la sig.ra Serena di Pesaro, Le scrivo per chiederLe un parere in merito ad una vacanza acquistata poco prima del periodo Covid.

All’incirca a gennaio 2020 ho acquistato un pacchetto vacanza per me e la mia famiglia presso un’agenzia viaggi e ho versato un acconto. Purtroppo a causa dell’emergenza Covid la mia vacanza è stata annullata e l’agenzia mi ha emesso un voucher da utilizzare entro un anno.

Ora, in prossimità della scadenza del voucher, vorrei capire come comportarmi, ovvero se sarà possibile rinviare la partenza a quando si potrà nuovamente partire e cosa accade se non usufruisco del voucher entro il termine di 12 mesi dall’emissione.

Inoltre come potrò riscuotere/utilizzare il voucher se nel frattempo l’operatore turistico fallisce o è insolvente?

Grazie mille


Gentilissima Signora Serena,

La legge prevede che nel caso in cui il viaggiatore sia impossibilitato a partire per espresso provvedimento dell’autorità o perché si trova in quarantena e debba quindi rinunciare al viaggio, può recedere dal contratto di pacchetto turistico e ricevere il rimborso in denaro in virtù della disciplina civilistica sull’impossibilità sopravvenuta (articolo 1463 del Codice Civile). Il Codice del Turismo prevede inoltre che, nel caso di circostanze straordinarie e inevitabili verificatesi nel luogo di destinazione, che abbiano una significativa incidenza sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto dei passeggeri nel luogo di destinazione, il viaggiatore ha diritto a recedere ed ottenere il rimborso integrale del prezzo versato. Se l’organizzatore del pacchetto offre un voucher, è naturalmente possibile accettare tale soluzione alternativa, come avvenuto per il Suo caso.

Decorsi diciotto mesi dall'emissione, per i voucher non usufruiti né impiegati nella prenotazione dei servizi è corrisposto, entro quattordici giorni dalla scadenza, il rimborso dell'importo versato.

Lo scorso 19 luglio, infatti, è entrata in vigore la legge di conversione del Decreto Rilancio, che cerca di fare chiarezza in ordine ai voucher e ai rimborsi di viaggi, soggiorni e pacchetti turistici prenotati nell’arco temporale tra l’11 marzo 2020 ed il 30 settembre 2020, cancellati causa situazione emergenziale sanitaria Covid-19.

Il voucher può essere rilasciato solo qualora il soggiorno venga cancellato per una ragione espressamente prevista dalla legge stessa (es. provvedimenti dell’autorità che vietano spostamenti e viaggi, annullamento di eventi …), e a condizione che la richiesta di cancellazione del viaggio sia comunicata nel termine ultimo del 31 luglio 2020.

Il comma 3-bis dell’articolo 182, inserito in sede di conversione in legge del decreto Rilancio, modificando le precedenti previsioni del decreto legge “Cura Italia”, estende da 12 a 18 mesi, dalla data di emissione, il periodo di validità del voucher che è rilasciabile, a prescindere da qualsiasi forma di accettazione da parte del viaggiatore, in relazione ai contratti di soggiorno, ai contratti di pacchetto turistico, nonché ai contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo, nelle acque interne o terrestre.

In ogni caso, la legge prevede che, decorsi i 18 mesi dall’emissione dei voucher, qualora questi ultimi non vengano utilizzati, anche per la fruizione di servizi successivi al termine di validità del buono, il viaggiatore avrà diritto al rimborso entro 14 giorni dalla scadenza dell’intero importo versato.

Solo per i voucher emessi in relazione a contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo, nelle acque interne o terrestre, il rimborso può essere richiesto allo scadere del 12° mese dall’emissione ed il vettore sarà tenuto a corrisponderlo entro 14 giorni dalla richiesta.

In merito al rischio d’insolvenza e/o fallimento dell’operatore turistico, la legge 77/2020 ha previsto lo stanziamento di 5 milioni di euro per il 2020 e 1 milione di euro per il 2021 per la costituzione di un fondo presso il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo che indennizzerà i consumatori titolari di voucher non utilizzati entro la scadenza qualora non vengano rimborsati dall’operatore turistico perché in stato di insolvenza o fallimento. Le modalità e i criteri di attuazione, nonché la misura dell’indennizzo saranno disciplinati in dettaglio da un successivo regolamento, da adottare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge 77/2020.

Sperando di essere stata chiara


Un cordialissimo saluto
Avv. Roberta Motta






Questa è una lettera al giornale pubblicata il 16-12-2020 alle 15:32 sul giornale del 17 dicembre 2020 - 237 letture

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