Iniziate, in molte città italiane, le celebrazioni del VII centenario della morte di Dante Alighieri

3' di lettura Fano 26/11/2020 - In varie città italiane, e anche all'estero, sono già iniziate le manifestazioni per celebrare degnamente i 700 anni della morte di Dante Alighieri: che scompariva a Ravenna, nel settembre 1321, ospite della Signoria dei Da Polenta, dopo quasi 20 anni di esilio dalla sua Firenze.

Concerti diretti da Riccardo Muti, una lezione di Alessandro Barbero, letture di brani del copione del film sull'Inferno mai realizzato da Franco Zeffirelli: queste alcune delle iniziative che nel 2021 si terranno appunto a Firenze, a segnare ufficialmente non solo l'anniversario dantesco, ma anche la piena e definitiva riconciliazione del Comune col sommo poeta. Riconciliazione iniziata, per la verità, già nel 2008, quando la municipalità fiorentina, in un'apposita seduta del Consiglio comunale, riconobbe ufficialmente l'infondatezza delle accuse di "baratteria" (oggi si direbbe corruzione nel conferimento di incarichi pubblici) fatte, sette secoli fa, all' Alighieri ( la cui colpa, in realtà, al massimo fu di aver chiuso un occhio sugli illeciti che avevan commesso i suoi colleghi guelfi bianchi).

“In Italia abbiamo la cattiva abitudine di arrivare a celebrare i centenari all’ultimo momento. Stavolta abbiamo fatto in modo diverso.", ha detto recentemente il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini, presentando il programma nazionale delle iniziative per l'anniversario dantesco in Palazzo Vecchio a Firenze. Infatti, "La legge che ha istituito i tre grandi centenari di Leonardo nel 2019, Raffaello nel 2020 e Dante nel 2021 è stata fatta diversi anni fa, consentendo di preparare per tempo le celebrazioni. Ciò ha permesso di coinvolgere molti soggetti e preparare iniziative di grande qualità. Il Comitato per le celebrazioni di Dante, presieduto da Carlo Ossola, ha selezionato cento progetti tra gli oltre 400 pervenuti “.

Nel programma è stato incluso il progetto culturale multimediale “Dante. Il Poeta Eterno”: che avrà la sua sede negli spazi del Complesso Monumentale di Santa Croce a Firenze dal 14 setttembre 2021 al 10 gennaio 2022. Firenze, Ravenna e Verona, città dantesche per eccezione, propongono un insieme di eventi istituzionali, letterari, espositivi, performativi, didattici e di ricerca, accompagnati da interventi strutturali che lasceranno un segno tangibile di questo settimo centenario, in un percorso che oltrepasserà il 2021.

La celebrazione è partita da Ravenna, la città dove Dante è deceduto e dove ancora sono conservati i suoi resti, che avrà un ruolo centrale nella serie degli eventi (il programma è consultabile sul sito ufficiale della celebrazione ravennate, www.vivadante.it)..
Una delle attività già inaugurate è quella organizzata in occasione del DanteDì – insieme per Dante: una serie di letture ad alta voce delle sue opere da fare il 21 marzo (secondo la tradizione, giorno dell’inizio del viaggio del poeta nei 3 regni dell'oltretomba).

Altre città che saranno interessate dalle celebrazioni saranno Forlì, città dove Dante trovò rifugio nel 1302, a metà strada da Ravenna a Firenze, e dove si terrà la mostra “Dante. La visione dell’arte”, dal 12 marzo al 4 luglio 2021, e Verona, dove sono in programma una serie di grandi proposte culturali, come anticipato dall’assessore comunale alla Cultura, Briani. “Alcune create in coorganizzazione, come mostre itineranti su Verona, Ravenna e Firenze, e altre in esclusiva” per Verona.”


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2020 alle 19:50 sul giornale del 27 novembre 2020 - 339 letture

In questo articolo si parla di cultura, articolo, Fabrizio Federici

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