La storia del tresette

3' di lettura Fano 17/11/2020 - Il tresette è tra i giochi di carte più diffusi in Italia e, assieme alla Briscola e alla Scopa, è un'intramontabile, che si tramanda di generazioni in generazioni. Infatti, ognuno di noi si trovava, soprattutto nel periodo di Natale, il tavolo occupato dai nonni e dagli zii, intenti a giocare a tresette per ore e ore.

Finché arriva il momento in cui lo si impara e si capisce perché tanto fervore in ogni partita. È arrivato ai nostri giorni con sicurezza, ma la storia del tresette è incerta e ci sono diverse teorie sulla sua nascita. Prendendo ad esame gli altri giochi di carte simili, presumibilmente il tresette è nato in Spagna, da dove prese il mare con i marinai spagnoli fino ad arrivare a Napoli, dove non solo ha messo radici ma ha anche conquistato la popolazione.

Qui un sacerdote napoletano, Marcello Chitarella, nel 1750 ne scrisse le regole in versi in latino volgare, o meglio “latinetto”, un latino usato dai preti in quel secolo. In questo trattato, Chitarella inserisce una lista di regole che definiscono un bravo giocatore, aggiungendo sostanziali differenze con uno scarso. Il nome, secondo il Chitarella, deriva dal fatto che in molti giochi di carte il sette è sempre una carta speciale e in questo, se come prima mano ci si ritrovava, appunto, tre sette si aveva diritto subito a 3 punti. Esiste anche una leggenda, la quale narra che il tresette sia stato inventato da quattro amici sordi, che non potendo parlare, crearono questo gioco introducendo gesti finalizzati al suo svolgimento, per indicarne situazioni o per chiamare le carte, utilizzati ancora oggi da tutti.

Attualmente il tresette si gioca con un mazzo da 40 carte napoletane e in due o in quattro giocatori, con una variante a perdere e una a vincere, tresette a tre e una definita tresette con il morto. Il gioco classico prevede che si distribuiscano ad ogni giocatore 10 carte, che hanno valore decrescente dal 3, 2, asso, re e così via fino al 4 che ha il valore più basso. In poche parole, il tre prende tutto, il due di seguito tutto tranne il tre e via dicendo le altre. Inizia chi è alla destra del mazziere e scende una carta, gli altri giocatori dovranno rilanciare seguendo il giro, con una carta dello stesso seme e se non ne hanno bisogna scartarne comunque un'altra. Prende ovviamente, il giocatore con la carta dal valore più alto, che al turno successivo sarà il primo a pescare.

Il tresette è un gioco nel quale bisogna contare le carte ed essere molto attenti sulle prese degli altri; giocando spesso si comprende sempre di più il gioco e perché Chitarella scrisse le differenze tra bravi giocatori e scadenti. Per fare pratica e iniziare a divertirsi ora esiste anche il gioco del tresette online, grazie a lottomatica.it, con le stesse fasi delle versioni a perdere o a vincere del gioco e il mazziere è scelto casualmente. Lo scopo della versione a perdere è quella di totalizzare meno punti possibile, al contrario invece la versione a vincere nella quale bisogna fare più punti dell'avversario.






Questo è un articolo pubblicato il 17-11-2020 alle 10:37 sul giornale del 17 novembre 2020 - 117 letture

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