Rischio bolla immobiliare: Monaco e Francoforte prime, mentre Milano è in basso

4' di lettura Fano 24/10/2020 - Molte grandi metropoli del mondo sono entrate dentro la cosiddetta "bolla immobiliare", facendo precipitare la domanda della compravendita delle abitazioni e degli affitti e portando a una sorta di blocco del mercato. Milano è nella lista delle città prese in esame.

Il lockdown non ha affatto fermato l'incremento dei prezzi, che in molte città non corrispondono più al valore oggetti dell'immobile. Le case costano troppo perché gli abitanti riescano a permettersele: questo ci porta inevitabilmente a una diminuzione sensibile della domanda e al blocco del mercato immobiliare.

Nessuno (o pochissime persone) può permettersi di comprare casa oggi a Monaco, a Francoforte, a Parigi e ad Amsterdam. Queste sono le quattro zone che attualmente hanno il maggiore rischio bolla. Le pretese sugli immobili non rispecchiano le reali possibilità della gente che sta cercando casa al momento e che è costretta ad acquistarla altrove, anche molto lontano, poiché le spese dei mezzi di trasporto risultano più fattibili.

Ma come stanno le città italiane, in questo panorama? Milano è stata inserita nella lista dell città prese in esame e, a quanto pare, si trova molto in basso, tra quelle che rischiano meno la bolla immobiliare.

Questo perché i prezzi delle case sono ancora contenuti nel range delle possibilità economiche della popolazione e, infatti, il mercato immobiliare nel nostro Paese non soltanto non si è mai fermato, neppure durante il lockdown, ma sta riprendendo a ritmo sostenuto e vive una vita florida.

Le altre città non se la passano peggio: se Milano risulta a tutto il 2020 la provincia più costosa, seguita a ruota da Roma e Firenze, la vendita case a Torino sta attraversando un momento luminoso per via dell'aumento della domanda. Questa cosa si può osservare meglio andando al sito www.oikia.it.

Il portale del settore immobiliare per società e privati è uno dei punti di riferimento più importanti in Italia e si rivolge sia a coloro che cercano una dimora sia a quelli che sono interessati a reperire notizie attendibili riguardo alla situazione del mercato. L'andamento appare evidentemente in positivo. Il prezzo delle case sale, gradualmente ma sale, nella maggior parte delle città, sempre in corrispondenza con il reddito dei cittadini.

Neppure la quarantena è riuscita a fermare la corsa agli appartamenti, che anzi post emergenza ha fatto intascare un bel mucchio di soldi ai proprietari di aziende e agli agenti del settore.

Oikia immobiliare è il sito delle occasioni per cercare casa in tutta Italia. Il portale di annunci è semplicissimo da usare e si dimostra particolarmente utile anche a tutte quelle piccole agenzie immobiliari che non hanno un proprio dominio da sfruttare come vetrina e che hanno voglia di migliorare la loro presenza nel web, che ormai è una cosa assolutamente fondamentale per non essere schiacciati dalla concorrenza.

Quindi gli specialisti di Oikia si occuperanno di creare per l’agenzia immobiliare un sito ex novo oppure andranno ad ottimizzare e a modificare quello già esistente. Andiamo ora ad analizzare la situazione attuale del mercato immobiliare ,in un momento storico come quello che stiamo vivendo, e che è assolutamente anomalo e rivoluzionario.

Perché il mercato immobiliare cresce e perché il lockdown non lo ha bloccato?

Molti erano convinti che l'emergenza sanitaria mondiale avrebbe dato una botta di arresto al mercato immobiliare, poiché le persone erano costrette a restare rintanate e nessuno poteva uscire da dove si trovava. Sembra superfluo dire che evidentemente così non è stato. Neppure in pieno lockdown gli agenti immobiliari sono andati in ferie, piuttosto si sono adeguati alla nuova situazione adottando strategie innovative.

Quindi il mercato resiste nonostante tutto e i motivi sembrano tanti ma ce ne sono alcuni fondamentali. Innanzitutto in molti paesi i governi dopo il lockdown hanno sostenuto a livello pratico i proprietari di immobili e lo hanno fatto in vari modi:riduzione delle tasse, aumento sussidi per l’edilizia abitativa e sospensione procedure di pignoramento.

Altro motivo è da ricondurre al fatto che tanti potenziali acquirenti di immobili non hanno subito perdite catastrofiche a livello di reddito soprattutto nei primi mesi del 2020:tutto ciò per merito dei programmi di lavoro a orario ridotto e agevolazioni creditizie per tantissime imprese;entrambi i fattori hanno attenuato l’impatto della crisi.






Questo è un articolo pubblicato il 24-10-2020 alle 18:44 sul giornale del 24 ottobre 2020 - 214 letture

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